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Svolta nel caso del Carabiniere picchiato a Piacenza in un corteo contro Casapound: la condanna per Moustafa Elsennawi

Arriva finalmente la sentenza nei confronti di Moustafa Elshennawi, il 23enne egiziano che il 10 febbraio aggredì brutalmente un carabiniere nel corso di un corteo contro Casapound, tenutosi a Piacenza ad inizio anno. Il giovane manifestante è stato incriminato per aver aggredito il brigadiere capo Luca Belvedere, durante un corteo antagonista contro Casapound. Elshennawi, secondo la ricostruzione, era in possesso dello scudo del Carabiniere, sottrattogli nel corso dei tafferugli avvenuti durante la manifestazione. Proprio con quello scudo il militare sarebbe stato percosso, subendo gravi danni. Il giudice ha accolto la richiesta del pm Emilio Pisante, chiedendo 4 anni e 8 mesi di condanna in rito abbreviato.

Carabiniere aggredito a Piacenza, gli scontri del 10 febbraio

Gli scontri del 10 febbraio a Piacenza erano stati davvero pesanti. Altissima tensione nel corso della manifestazione di un collettivo contro l’apertura di una sede di Casapound. Ci sono stati degli scontri fra le forze dell’ordine e i manifestanti. Dopo una serie di cariche il carabiniere, il brigadiere capo Luca Belvedere, è stato accerchiato e picchiato da diversi manifestanti. Il carabiniere fu colpito con Bastoni e Sassi prima di riuscire a rialzarsi e riunirsi con altri militari. In particolare Elshennawi prese lo scudo dell’uomo e lo utilizzò per pestarlo, provocandogli dei danni fisici importanti. A fine giornata cinque carabinieri furono medicati in ospedale per le ferite riportati.