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Francesca Pirozzi
(Facebook)

Francesca Pirozzi muore a 24 anni di tumore mentre sta scrivendo la sua tesi sull’alimentazione nei pazienti in chemioterapia ma, grazie a suo padre, il suo lavoro non andrà perduto e ne verrà fatto un libro.

Francesca Pirozzi era una giovane donna nel pieno della vita quando è stata uccisa da un male con cui conviveva già da molto tempo, il Linfoma non Hodgkin. Anche la sua tesi verteva su quell’argomento che lei stessa conosceva così intimamente ma da un punto di vista nuovo e, inaspettatamente, positivo.

La tesi sull’alimentazione di Francesca Pirozzi è diventata un libro 

La tesi che Francesca non è riuscita a concludere è stata, infatti, portata avanti da suo padre, Marco Pirozzi, che l’ha poi pubblicata in suo onore in un libro che si propone di essere una guida al mangiar sano fatta di ricette suggerite da chef, medici e nutrizionisti e che possa alleviare le sofferenze dei malati senza fargli dimenticare il piacere del cibo. Il libro raccoglie consigli fondamentali per il malato da parte degli esperti Giorgio Calabrese, nutrizionista, e Luca Imperatori, oncologo, e di chef stellati come Mauro Uliassi e Nadia Santini.

L’impegno di Francesca e la Fondazione Pirozzi onlus 

L’impegno di Francesca Pirozzi, che ha lottato per non lasciarsi abbattere dalla malattia, viene portato avanti da suo padre e dalla Fondazione Pirozzi onlus che si occupa di procurare ai malati materiali necessari per affrontare la malattia e di realizzare il progetto della ragazza raccogliendo fondi per la ricerca sull’alimentazione oncologica, portata avanti da Vieri Fusi e Mirco Fanelli, professori del dipartimento di Scienze biomolecolari dell’Università di Urbino.

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Verrà fatta una presentazione del libro dal padre di Francesca, Marco Pirozzi, alla Fondazione Cassa di Risparmio a Fano, nelle Marche, che porterà il messaggio che la ragazza ha voluto lasciare, ossia che il malessere che deriva dalle cure anti-cancro e dal male stesso può essere migliorato con l’alimentazione e che mangiare resta, sempre e comunque, un’azione fondamentale del vivere.

Marta Colanera