CONDIVIDI

tromba d'aria

Dopo il caldo degli ultimi giorni, è previsto un vistoso calo delle temperature. Una settimana di temporali che ha iniziato già a colpire il Nord Ovest. A farne maggiormente le spese sarà il Piemonte, regione che sarà più interessata dall’ondata di piogge. La perturbazione si allargherà poi al resto del Nord e raggiungerà l’Alta Toscana. Sono attesi fenomeni sparsi, ma anche di notevole entità. Pian piano la perturbazione si espanderà fino al Centro. Nel frattempo i primi effetti di questo repentino cambiamento di clima si è avuto tra i comuni di Asiago e Gallio, sull’altopiano vicentino. Tantissimi danni su tutte le Alpi tra il Veneto e il Trentino. Ciò che però ha impressionato gli abitanti è quanto accaduto nella contrada di Bertigo. Improvvisamente si è formata una impressionante tromba d’aria. Tutto è avvenuto alle 13 e al momento non si registrano feriti o particolari danneggiamenti. Non è la prima volta che una tromba d’aria colpisce il territorio italiano. Secondo una statistica sono circa un centinaio le trombe marine e trombe d’aria che colpiscono ogni anno l’Italia. Il record risale al 2014 quando se ne contarono rispettivamente ben 76 e 141.

Trombe d’aria in Italia, la ricerca dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima

Particolarmente soggette al fenomeno sono le regioni centrali tirreniche (litorali di Lazio e Toscana), ma anche la pianura veneta e il Salento. La ricerca è stata condotta da Mario Marcello Miglietta dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima e del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR- ISAC) insieme a Ioannis Matsangouras del Servizio Meteorologico Nazionale della Grecia. Miglietta ha spiegato: “Le trombe marine si sviluppano principalmente in autunno e in estate, con una densità di quasi un evento annuale ogni 100 chilometri di costa. C’è tuttavia una forte variazione da zona a zona, con picchi di cinque eventi lungo la costa tirrenica. Le trombe d’aria possono originarsi sulla terra ferma o avere origine da trombe marine che si spostano sulla terra. I primi eventi hanno frequenza massima d’estate e a fine primavera e interessano maggiormente il Nord Italia; i casi marittimi, che interessano le regioni peninsulari, sono invece più frequenti a fine estate e in autunno”.