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Ad Ome, Brescia, il figlio di una coppia di origini rumene, denuncia la scomparsa dei genitori ed i Carabinieri entrano in casa trovandoli entrambi senza vita. Secondo le prime ipotesi si tratterebbe di un omicidio-suicidio.

L’omicidio fra le mura domestiche è accaduto ad Ome, un piccolo comune di Brescia, in un appartamento nella zona di Franciacorta, ad una coppia di origini rumene. Il figlio preoccupato, non riuscendo più a mettersi in contatto con i genitori ormai da qualche tempo, ha dato l’allarme ai carabinieri di Chiari che sono entrati nell’appartamento di Piazza Aldo Moro e li hanno ritrovato entrambi esanimi.

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Le indagini della Scientifica e l’arma del delitto

Le indagini da parte delle forze dell’ordine ed i rilievi della Scientifica sono, tutt’ora, in corso per quello che sembra essere un caso di omicidio- suicidio.

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E’ stata ritrovata l’arma del delitto, un coltello, che l’uomo, 52 anni, avrebbe usato per 4 volte su sua moglie, 50 anni, e una bottiglia. L’uomo di sarebbe poi tolto la vita ingerendo dei farmaci.

La donna lavorava come badante presso una famiglia mentre l’uomo era disoccupato da molto tempo e, secondo le testimonianze raccolte, soffriva di gravi problemi psichiatrici che erano già stati accertati in Romania, per cui non era in cura in Italia, e che potrebbero averlo spinto a compiere il tragico gesto.

Sempre in Franciacorta, a Provagli d’Iseo, 3 anni fa avvenne un altro efferato femminicidio ad opera di un uomo che uccise la compagna, un’infermiera, tramite un violentissimo pestaggio. L’omicida, anche in questo caso, resosi conto della gravità della situazione e non riuscendo a sostenerla, si suicidò subito dopo.

Marta Colanera