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(Websource)

L’ultimo post di Alessandra Appiano avvalora l’ipotesi del suicidio, in questo la scrittrice si dice stanca e si definisce fragile.

La notizia della morte di Alessandra Appiano, nota scrittrice italiana premiata con il premio ‘Bancarella’ nel 2003 è stato un fulmine a ciel sereno. Nata ad Asti nel 1959, Alessandra aveva compiuto da poco 59 anni, il suo lavoro come scrittrice era apprezzato in tutto il mondo dato che gran parte dei suoi libri sono stati tradotti in diverse lingue, ma la sua notorietà era dovuta sopratutto alla partecipazione a programmi televisivi della Rai e di Mediaset come opinionista. Nei giorni scorsi sarebbe dovuta essere l’ospite principale del programma ‘Storie Italiane‘, ma un imprevisto con il servizio ferroviario l’aveva obbligata ad un ritardo sostanzioso. Questo le aveva causato stress e stanchezza, condizioni palesate nell’ultimo post pubblicato su Facebook, ma che nessuno aveva colto come un segnale d’allarme.

Alessandra Appiano, l’ultimo post: “Sono stanca, un abbraccio a tutti quelli che si sentono fragili”

Solo dopo la sua morte, scoperta ieri a Milano, e la pubblicazione dell’ipotesi investigativa che la causa della morte possa essere stato un gesto volontario, quelle parole sono state prese in considerazione come un grido di aiuto di una persona che stava vivendo un momento difficile nella sua vita, il post si concludeva infatti con la seguente frase: “Un abbraccio a tutti gli esseri umani che si sentono fragili in questo periodo…”. Parole, queste, che potrebbero anche semplicemente voler esprimere un po’ di affetto a chi si sente giù, ma che se abbinate alla frase precedente ed alla tragica morte della scrittrice assumono tutt’altro significato: “Vuol dire che devo prendere atto di essere troppo stanca. E che devo prendermi cura di me, e volermi bene anche da negazione della wonder woman”.

Alessandra spiega di aver capito di non essere invincibile, di avere bisogno di staccare, prendersi cura di se per non andare troppo oltre, ma aveva allo stesso tempo palesato il bisogno di ricevere cure e di essere protetta, accettando di non essere autosufficiente, invincibile come wonder woman. Osservata da questo punto di vista quell’abbraccio condiviso potrebbe essere lo stesso di cui aveva disperato bisogno. Tra chi sente la mancanza c’è sicuramente Eleonora Daniele che ieri sera ha commentato in questo modo la scomparsa dell’amica scrittrice: “Una delle persone più profonde che abbia mai conosciuto”.