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bambino senza braccia
L’insegna di Ihop (foto Flickr)

Scandalo in un ristorante negli Stati Uniti: bambino cacciato perché senza braccia, può mangiare solo con i piedi

Un bambino senza braccia, un bambino straordinario che riesce a fare tutto con i piedi, compreso mangiare. Ma proprio per questo motivo, a quanto pare, non può entrare al ristorante. Un fatto davvero increscioso si è verificato nell’Arkansas, Stati Uniti. La madre del piccolo William Bancroft ha accusato un ristorante per discriminazione, perché si sono rifiutati di far mangiare suo figlio con i piedi perché senza braccia. William stava facendo colazione seduto al tavolo di un ristorante di pancake, l’IHOP, ma improvvisamente arriva lo stop del direttore del locale, che adduce questioni di carattere sanitario: “Il dipartimento sanitario ci creerebbe dei problemi”, avrebbe detto il manager del ristorante quando ha visto che William toccava i distributori di sciroppi con i piedi. Era poco igienico. Ma la madre di William, che si chiama Alexis Bancroft, è una che dà battaglia, e si scontra subito con il manager affermando di aver portato William in bagno per lavarsi i piedi.

Bambino senza braccia cacciato dal ristorante: parla sua madre

bambino senza braccia
William, il bambino senza braccia (Fonte foto Facebook)

Una storia davvero assurda quella di William Bancroft, il bambino senza braccia cacciato dal ristorante in cui stava facendo colazione perché “non si può mangiare coi piedi”. Sua madre Alexis a NewsWeek ha raccontato di aver detto al manager del ristorante che William aveva correttamente igienizzato i piedi prima di mangiare, ma la risposta è stata disarmante: “Io non l’ho visto, come posso saperlo?”. La famiglia ha lasciato il locale scandalizzata, ma poi è nato un caso che sta dando parecchi problemi al ristorante Ihop. “Le ho chiesto: qual è la differenza tra mani e piedi? – dice Alexis a NewsWeek – Chiedi a tutti i tuoi clienti se si sono lavati le mani prima di toccare il distributore dello sciroppo? Tutti ci fissavano, è stato umiliante. Stavano per darci i piatti, ma abbiamo deciso di andarcene via. Mio figlio è stato discriminato perché non ha gli arti superiori e altri clienti del ristorante sono rimasti sconvolti dal modo in cui è stato trattato William”. Su Facebook sono arrivate le scuse del manager del ristorante, ma ormai la frittata è fatta. E non è un pancake.