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Valchiavenna: la frana isola Madesimo e Campodolcino - Video
(Youtube)

Valchiavenna: la frana di ieri ha isolato i paesi di Madesimo e Campodolcino, ma sembra che non abbia causato grossi danni alle abitazioni e al manto stradale.

Nonostante i video pubblicati ieri pomeriggio in rete mostrino una cospicua nube di detriti che avvolge in pochi istanti tutto il paese di Gallivaggio, in Valchiavenna, e che sono caduti cinque mila metri cubi di materiale, pare che la frana non abbia causato grossi danni al Paesino. Si temeva particolarmente per il Santuario della Madonna costruito nel 1492 il cui campanile, come si vede bene nel video, è stato avvolto dalla coltre di detriti scomparendo alla vista. Per fortuna, dissoltasi la nube, il campanile del santuario è riapparso in tutto il suo splendore apparentemente senza danni.

Frana Valchiavenna: i danni nel paese di Gallivaggio

Per fortuna la popolazione del paesino in provincia di Sondrio era stato evacuato tra il pomeriggio e la sera di lunedì. Gli studiosi, infatti, data la pioggia battente e l’aumento dello spostamento della roccia franabile (60 millimetri nelle ultime 24 ore), avevano annunciato l’allerta frana e la Protezione Civile si era dunque occupata dell’evacuazione degli abitanti. Il timore di possibili vittime era stato scongiurato prima del verificarsi della frana, ma quello dei danni materiali era ancora presente.

Dopo i primi controlli sembra, però, che la frana non abbia causato grossi danni nemmeno al paesino. Il santuario e le abitazioni sono infatti intatte, le strade non sono state distrutte dalla caduta di massi e l’unico grosso inconveniente riguarda la fornitura di energia elettrica: la frana ha travolto un traliccio. Altro problema riguarda la viabilità della zona, il materiale caduto ieri pomeriggio ha infatti isolato dal resto della regione i paesi di Campodolcino e Madesimo, causando non pochi problemi alla viabilità, ma sopratutto escludendoli dalla arrivo rapido di soccorsi. In queste ore si sta lavorando per rimuovere i detriti, prestando comunque attenzione ai movimenti della collina franabile che continua ad essere monitorata.