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governo transizione
(screenshot Youtube)

Governo di transizione guidato da Cottarelli e voto alla fine dell’estate: Matteo Salvini possibilista sull’ipotesi, Luigi Di Maio contrario.

Sono ore di fibrillazione per la politica italiana: ancora il presidente del Consiglio incaricato Carlo Cottarelli non ha sciolto la riserva perché “sono emerse possibilità di un governo politico”. Contestualmente però la Lega di Matteo Salvini sembra muoversi in tutt’altra direzione, dando la disponibilità a un eventuale governo di transizione, che eviti il voto politico a fine luglio. Ribadito però il no alla riapertura delle trattative per un esecutivo insieme al Movimento 5 Stelle.

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Le posizioni di Movimento 5 Stelle e Lega

Resta difficile capire cosa emerge nei partiti, che avanzano vari distinguo, e solo nelle prossime ore la situazione potrebbe essere più chiara. L’unica posizione netta è quella che emerge dal Movimento 5 Stelle, attraverso Luigi Di Maio. Il capo politico pentastellato spiega chiaramente: “Governo politico o voto”. Insomma, nessuna fiducia a un esecutivo guidato da Carlo Cottarelli e l’unica alternativa alle urne che resta in piedi è un governo con la Lega sulla base del contratto a cui si è lavorato per settimane.

Ipotesi di governo politico che il capogruppo della Lega alla Camera, Giancarlo Giorgetti, boccia: “Un governo politico? Ci abbiamo provato, non ci siamo riusciti”. Non dovrebbe nemmeno partire un governo di centrodestra che arrivi alla maggioranza grazie al sostegno di ‘volenterosi’: “Sono solo voci”, chiarisce Giorgetti. Anche Matteo Salvini è netto: “Riaprire su governo? Non siamo al mercato. Noi non ostacoliamo soluzioni per emergenze, poi al voto”. In sintesi, potrebbe esserci l’astensione sull’esecutivo Cottarelli, ma solo per evitare il voto in piena estate.

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Governo di transizione: cosa faranno centrodestra e Partito democratico?

Nel frattempo, è in corso un vertice di Forza Italia con Silvio Berlusconi a palazzo Grazioli. Sul tavolo, l’ipotesi di un’astensione ‘tecnica’ all’esecutivo Cottarelli, qualora fosse una posizione comune nel centrodestra. In sostanza, il centrodestra nelle prossime ore potrebbe ricompattarsi, anche in chiave elettorale, facendo in modo di calmare le acque.

Per ora anche il Partito democratico si mostra predisposto a non votare la fiducia, astenendosi. Intanto, è tornato a parlare Matteo Renzi, che sulle ultime dichiarazioni di Luigi Di Maio, possibilista su un governo politico, ha attaccato: “Due giorni fa, invitava a mettere una bandiera tricolore ai balconi, oggi si dice disponibile a far partire il governo. Questi qua oggi in Aula al Senato gridavano ‘andiamo a votare’, ma hanno una paura matta perché sanno che questa sceneggiata la pagheranno”. Renzi si dice convinto poi che se si votasse a luglio “la nostra coalizione avrebbe più voti di quanto si pensa”.

A cura di Gabriele Mastroleo