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(Photo by Franco Origlia/Getty Images)

Vittorio Di Battista, padre di Alessandro, è indagato per aver scritto post offensivi contenenti insulti a Mattarella.

Gli ultimi giorni a Montecitorio sono stati molto caldi, la decisione del Presidente della Repubblica di ostacolare Savona come ministro dell’Economia ha portato ad un effetto domino che ha visto prima la rinuncia all’incarico di Giuseppe Conte e poi la scelta di Carlo Cottarelli come premier di un governo temporaneo che guidi l’Italia alle prossime elezioni. Nel frattempo sono cominciati attacchi politici a Mattarella con richiami all’alto tradimento da parte di Salvini e Di Maio a cui si sono aggiunte le solite campagne di indignazione sui social che ormai tristemente accompagnano ogni decisione politica. Proprio sui social il Presidente della Repubblica è stato attaccato duramente dai cittadini che, sull’onda lunga dei loro rappresentanti, hanno cominciato ad inveirgli contro come se stesse manipolando la Costituzione a suo piacimento. Tra i tanti che si sono scagliati contro Mattarella c’è stato pure il padre di Alessandro Di Battista, Vittorio, che adesso è indagato per offese al prestigio ed all’onore del Presidente della Repubblica.

Il post del padre di Di Battista: “Fai il tuo dovere e  non avrai seccature”

Nel pieno stile dei seguaci del Movimento 5 Stelle, anche Vittorio Di Battista ha espresso la propria forte opinione nei confronti dell’operato di Sergio Mattarella in seguito alla decisione di Conte di rinunciare all’incarico. In un post immediatamente successivo questo ha infatti scritto: “Mister Allegria, fai il tuo dovere e non avrai seccature”. La frase è stata successivamente cancellata dal profilo dell’uomo, ma varrà per il padre di Di Battista l’iscrizione nel registro degli indagati per le offese al prestigio e all’onorabilità della più alta carica dello stato. Nel post in questione veniva dato anche un consiglio che aveva tutte le sembianze di una minaccia: “Mi permetto di dargli un consiglio, un consiglio a costo zero. Vada a rileggere le vicende della Bastiglia, ma quelle successive alla presa. Quando il popolo di Parigi andò a distruggere quel gran palazzone”.