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Governo Conte
Conte ricevuto da Mattarella (foto Quirinale)

Paolo Savona è candidato per fare il Ministro dell’Economia del Governo Conte, ma è polemica sul nome

Appena nato il Governo Conte e già ci sono i primi dissidi interni nella coalizione tra Lega e Movimento 5 Stelle. La partita più difficile, si sapeva, si giocherà sulla scelta dei Ministri che affiancheranno Conte in questo difficile percorso governativo. In particolare il nome che fa più discutere è quello che la Lega e i 5 Stelle hanno indicato come possibile Ministro dell’Economia, ovvero Paolo Savona. Proseguono gli incontri fra Giuseppe Conte e Sergio Mattarella, incontri fra i quali dovrebbe sciogliersi anche questo nodo relativo a Paolo Savona, che non entusiasma le altre forze di Governo per le sue posizioni fortemente anti-europeiste. Il presidente della Camera, il 5 stelle Roberto Fico, ha demandato durante la sua visita al Salone del libro di Napoli la decisione a chi di dovere: “A sciogliere il nodo su Savona saranno Mattarella e Conte. Io spero che si vada avanti”. Ma si andrà avanti a fatica: non ci sono certezze sul fatto che Conte possa sciogliere la riserva sull’incarico tra sabato e domenica, perché il Quirinale continua a non volere nella lista dei Ministri per le sue posizioni anti-europeiste. Addirittura, secondo quanto rivelato da Storace, Salvini a precisa domanda “Il Governo Conte si fa anche senza Savona?” avrebbe risposto con un secco “No”. E si rischia di tornare 0-0, palla al centro.

Governo Conte, problemi per la scelta di Savona: la Meloni durissima

Giuseppe Conte
(Websource)

Il Governo Conte nasce già all’insegna di enormi problemi e di questioni difficili da districare. Finalmente c’è stata convergenza sul nome di Giuseppe Conte, nonostante le tante polemiche e le ironie anche dall’estero, ma ora è tensione fra le forze politiche, con Salvini che ieri si è detto “molto arrabbiato” e Giorgia Meloni alla resa dei conti con il Presidente della Repubblica: “Il vero a Savona è una nuova inaccettabile ingerenza di Mattarella, dopo l’ostinazione a non conferire l’incarico di governo al centrodestra. Pur non sostenendo il governo Lega-M5S, ho detto a Salvini che siamo disponibili a rivendicare con loro il diritto a scegliere un ministro dell’Economia non indicato da Bruxelles. L’Italia è ancora una nazione sovrana, Juncker e la Merkel se ne facciano una ragione”.