CONDIVIDI
(ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Giuseppe Conte e il nuovo governo, il post di Matteo Salvini su Facebook al termine della giornata di ieri: “Sono davvero arrabbiato”.

Sono ore di attesa trepidante per la formazione del nuovo governo, che dovrebbe essere guidato dal professor Giuseppe Conte e godere dell’appoggio di Movimento 5 Stelle e Lega. Ieri, il presidente del Consiglio incaricato si è recato al Quirinale senza lista di ministri, per un colloquio informale con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Permane ancora lo stallo e ieri in serata Matteo Salvini si è sfogato su Facebook, scrivendo “Sono davvero arrabbiato”.

La rabbia di Salvini: cosa sta accadendo

Lo sfogo di Matteo Salvini ha ottenuto oltre duemila condivisioni, con diverse migliaia di commenti e like. Tra questi, quello di Luigi Di Maio, capo politico del Movimento 5 Stelle, ma anche quello di Simone Di Stefano, leader di CasaPound. Sono in molti a ritenere che il riferimento di Salvini sia legato alla nomina al dicastero dell’economia del professor Paolo Savona. Sulla sua figura, la Lega ha puntato sin da subito e il Movimento 5 Stelle si è accodato, ma ciò nonostante sembra ci sia il veto del Presidente della Repubblica.

Tra i commenti, viene sottolineato: “Immagino che sia per la vicenda Savona ed hai ben ragione ad esserlo. Non siamo mica in una repubblica presidenziale, quindi Mattarella deve solo prendere atto di cosa decide la maggioranza di governo sulla lista dei ministri”. Una tesi che viene contestata: “La costituzione lo dice. La lista dei ministri è solo indicativa. Li nomina il presidente della Repubblica”. Se il nome di Paolo Savona dovesse saltare, l’ipotesi è che il dicastero dell’economia resterà comunque di pertinenza della Lega, con il vicesegretario leghista Giancarlo Giorgetti, che però sembra certo che sarà il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

Nuovo governo Giuseppe Conte: chi è Paolo Savona

Ma chi è il professor Paolo Savona e perché intorno al suo nome ci sono questi dubbi? 82 anni, nato a Cagliari, l’economista, che è stato direttore della Banca d’Italia, ha già avuto un’esperienza di governo: fu infatti ministro dell’Industria per un anno, da aprile 1993 ad aprile 1994, nel governo guidato da Carlo Azeglio Ciampi.

Le sue posizioni rispetto all’Unione Europea sono però il nodo intorno al quale ruota la sua nomina. Da sempre, infatti, Paolo Savona è contrario ai trattati di Maastricht, inoltre ha considerato impreparata l’Italia a entrare nell’euro. Il titolo di un suo breve saggio, ‘L’Europa dai piedi di argilla’, la dice lunga su alcune sue posizioni. In sostanza, il professor Paolo Savona ha posizioni che si possono definire ‘euroscettiche’.

A cura di Gabriele Mastroleo