CONDIVIDI
Chris Froome
Chris Froome (Getty Images)

Impresa di Chris Froome: scatta sulla Cima Coppi e ipoteca il Giro d’Italia

Dopo aver trionfato sullo Zoncolan, Chris Froome ha compiuto una vera e propria impresa nella tappa più dura del Giro d’Italia: infatti è scattato sulle prime rampe del Colle delle Finestre, Cima Coppi di quest’anno, quando mancavano oltre 80 km all’arrivo. Ha fatto il vuoto accumulando km dopo km un vantaggio enorme. Dietro di lui, un gruppetto del quale hanno fatto parte Tom Dumoulin, secondo nella generale, Thibaud Pinot e Miguel Angel Lopez. Ancora più dietro invece il gruppo degli ‘italiani’ del quale fa parte Domenico Pozzovivo. La maglia rosa Simon Yates invece naufraga completamente e finisce in pratica fuori classifica, dopo aver stupito nelle prime due settimane: arriverà con più di mezz’ora di ritardo, perdendo completamente terreno anche in classifica generale. A 30 km dalla fine, Chris Froome accumula abbastanza vantaggio da Dumoulin da diventare maglia rosa virtuale, poi arriva solo al traguardo compiendo un’impresa di altri tempi. Ora Froome ha un vantaggio di 40″ su Dumoulin in classifica. Quanto accaduto oggi è la dimostrazione che le grandi corse a tappe regalano sempre sorprese. Nei primi giorni di questo Giro, Froome è caduto ben due volte, accumulando anche ritardi significativi. Ha saputo però reagire in maniera incredibile.

Giro d’Italia, 19ma tappa: si ritira Fabio Aru

Se la 19ma tappa del Giro d’Italia passerà alla storia come quella dell’impresa di Chris Froome, purtroppo i colori itailani non se la passano così bene. Finisce qui il Giro Fabio Aru, che ha gettato la spugna a 7 km dalla vetta del Colle del Lys, la prima salita della tappa da Venaria Reale a Bardonecchia. Un Giro maledetto per Fabio Aru, che alla partenza di questa tappa aveva ben 45’44” di ritardo dalla maglia rosa Simon Yates. Ma il Giro d’Italia era stato in salita (metaforicamente) fin dall’inizio per Aru: era cominciato con i 50” di ritardo incassati da Dumoulin nella crono di apertura, seguiti dalla crisi di Sappada dove aveva di fatto mollato completamente. Ora il ritiro, che rende tutta la corsa per lui assolutamente ingloriosa.