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giro italia tappa 18
(LUK BENIES/AFP/Getty Images)

Giro d’Italia 2018, la diretta della 18esima tappa: vincitore e maglia rosa live e aggiornamenti in tempo reale sulla frazione da Abbiategrasso a Prato Nevoso.

Giorni decisivi per la maglia rosa: è in corso la 18esima tappa della 101a edizione del Giro d’Italia, una delle corse a tappa di ciclismo più notte al mondo. Oggi la prima delle tre tappe alpine, con l’arrivo in salita a Prato Nevoso, pendenze medie del 7,8%, la massima del 10%, un’ascesa lunga 14 km. Domani, una tappa temibile con quattro GPM, tra cui il Colle delle Finestre, Cima Coppi (ovvero la montagna più alta dell’edizione), e ancora un arrivo in salita. Sabato, la tappa tra Susa e Cervinia, con tre GPM tutti nella seconda parte della tappa: il Col Tsecore, il Col St. Pantaléon e infine l’arrivo in salita. Ieri, quarta vittoria di tappa per Elia Viviani, mentre Simon Yates ha conservato la maglia rosa.

Tappa 18, Abbiategrasso – Prato Nevoso: vincitore e maglia rosa

La tappa odierna è caratterizzata da una lunga fuga, che è scattata praticamente all’avvio e che è riuscita ad accumulare un vantaggio davvero consistente. Questi gli uomini che hanno preso parte alla fuga di giornata: Michael Morkov, Maximilian Schachmann (Quick-Step Floors), Davide Ballerini, Mattia Cattaneo (Androni Giocattoli-Sidermec), Christoph Pfingsten (BORA-hansgrohe), Ruben Plaza (Israel Cycling Academy), Vyacheslav Kuznetsov (Katusha-Alpecin), Jos van Emden (LottoNL-Jumbo), Boy Van Poppel (Trek-Segafredo), Marco Marcato (UAE Emirates), Giuseppe Fonzi e Alex Turrin (Wilier Triestina-Selle Italia).

Il vantaggio raggiunge un quarto d’ora e sembrano due gare in una: quella per la vittoria di tappa e quella per la classifica generale. Davide Ballerini ha vinto il traguardo volante di Mondovì. Poco dopo, è iniziata per i fuggitivi la salita di Prato Nevoso, con Van Poppel che ha provato ad avvantaggiarsi sugli altri uomini che si trovano con lui, ma è stato raggiunto. Sulla salita finale prevista battaglia. Sulle prime rampe, davanti restano Cattaneo, Pfingesten, Plaza, Marcato, Morkov, Kuznetsvov, Schachmann. L’italiano della Androni Giocattoli-Sidermec si dimostra il più attivo. Nel gruppo maglia rosa invece va subito in sofferenza Fabio Aru. Si forma un duo davanti: Schachmann e Cattaneo. Quando mancano meno di quattro km rientrano Pfingsten e un coriaceo Plaza. Ma per loro il rientro dura poco e si forma un nuovo duo in testa: a due chilometri conservano una decina di secondi su Plaza, anche se non c’è collaborazione tra i due. All’ultimo km, il clamoroso rientro di Plaza: in tre si giocano dunque la tappa. Vince il tedesco, davanti a Ruben Plaza, terzo l’italiano a circa 15 secondi. Nel gruppo dei migliori, restano circa 15 ciclisti, mentre scattano Wouter Pouls e Miguel Angel Lopez, insieme a Carapaz. Pouls sembra quello più attento, Lopez il più attivo. Invece, Carapaz perde terreno. Ci prova poi Dumoulin, seguito a ruota da Yates e quindi Domenico Pozzovivo. L’italiano è davvero attento, quindi rientra Chris Froome che scatta: Pozzovivo e Dumoulin lo seguono, Yates no. I tre guadagnano sulla maglia rosa 25-30 secondi. Il britannico Simon Yates resta comunque in testa alla classifica generale.

A cura di Gabriele Mastroleo