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Sarah Scazzi, l'ex di Ivano Russo: "Ha mentito, quel giorno è uscito di casa"
(Websource/Archivio)

Emergono nuovi dettagli al processo sull’omicidio di Sarah Scazzi, l’ex compagna di Ivano Russo ha dichiarato che il ragazzo ha mentito sul giorno dell’assassinio e che le ha confessato di essere uscito quel giorno.

Ad anni di distanza da terrificante omicidio di Sarah Scazzi per il quale sono state condannate all’ergastolo la cugina Sabrina Misseri e la zia Cosima Serrano, sono usciti nuovi dettagli sul giorno in cui la quindicenne è stata uccisa. Ivano Russo, ragazzo al centro del litigio tra Sabrina (innamorata di lui) e Sarah, avrebbe mentito dichiarando di non essere mai uscito di casa. A sostenere questa ipotesi è l’ex compagna di Russo, Virginia Coppola, la quale ha riferito al pm Mariano Buccoliero di averlo saputo dall’allora fidanzato.

Sarah Scazzi: Ivano Russo è uscito il pomeriggio dell’omicidio

In questi 8 anni di indagini e processi Ivano Russo ha sempre sostenuto che il pomeriggio del 26 agosto 2010, giorno in cui Sarah è stata uccisa,  non è mai uscito di casa. La sua versione dei fatti è stata confermata da alcuni familiari del ragazzo, costituendo di fatto un alibi inattaccabile. Oggi, grazie alla testimonianza dell’ex fidanzata di Russo, emerge un’altra verità sul quel pomeriggio. Interrogata dal pm Buccoliero, Virginia Coppola ha confessato di aver saputo da Ivano che quel pomeriggio è uscito di casa per 20 minuti.

Il ragazzo sarebbe andato a comprarsi le cartine per le sigarette ed ha fatto ritorno a casa. Il giovane le ha pure detto di aver incontrato Sarah quel giorno, ma che non ha mai saputo a che ora fosse avvenuto quell’incontro né in quale luogo. Ivano Russo ha probabilmente mentito per paura di essere processato come assassino della quindicenne, ma mentire in un indagine per omicidio costituisce intralcio alla giustizia, accusa per cui lui ed i familiari che hanno confermato la sua versione dei fatti verranno processati.