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Silvio Berlusconi
(screenshot video)

Nuovo governo, Silvio Berlusconi annuncia un’opposizione costruttiva al governo 5 Stelle-Lega e sottolinea di confidare in Salvini perché si evitino alcune leggi.

“Spiace per mancato incarico a Centrodestra”, questo il nucleo dell’intervento di Silvio Berlusconi, che ad Aosta ha concluso la campagna elettorale del centrodestra per le Regionali. Il leader di Forza Italia ha attaccato il Movimento 5 Stelle, sostenendo che faranno opposizione costruttiva al governo nascente tra pentastellati e Lega.

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Le dure critiche di Berlusconi al Movimento 5 Stelle

Silvio Berlusconi ha tenuto un comizio ad Aosta in occasione della chiusura della campagna elettorale per le Regionali: “Mi sono spaventato leggendo il programma dei 5 Stelle e scoprendo che vogliono reintrodurre la patrimoniale”, ha spiegato il leader di Forza Italia. L’ex presidente del Consiglio ha spiegato: “La Flat Tax ha sempre prodotto crescita”, dicendo dunque che si tratta di una manovra economica equa.

“L’87% dei parlamentari del Movimento 5 Stelle nella scorsa legislatura non aveva mai lavorato”, dice Berlusconi, per cui “sono mossi di invidia nei confronti di chi lavora e degli imprenditori”. Poi ha aggiunto: “Speriamo che i nostri amici della Lega evitino che vengano proposte leggi originate da questa invidia sociale”. Il leader di Forza Italia ha spiegato: “Credo che il governo si faccia, ma a parte Di Maio e Salvini non si vedono figure autorevoli che possano fare davvero l’interesse dell’Italia”. E sul futuro premier: “Vedremo questo nome e che Dio ce la mandi buona”.

Opposizione critica e sensata, dice Berlusconi

“Faremo un’opposizione sensata e critica”, sottolinea ancora Berlusconi, insistendo: “Lo Stato deve garantire la nostra libertà, questa è la concezione dello Stato in una democrazia liberale”. Quindi ricorda un passaggio di un suo discorso del 1994: “Noi crediamo nella libertà, in tutte le sue forme, molteplici e vitali: libertà di pensiero e di opinione, libertà di espressione, libertà di culto, di tutti i culti, libertà di associazione; crediamo nella libertà di impresa, nella libertà di mercato, regolata da norme certe, chiare e uguali per tutti”.

Berlusconi ribadisce ancora: “Ma la libertà non è graziosamente ‘concessa’ dallo Stato, perché è ad esso anteriore, viene prima dello Stato. È un diritto naturale, che ci appartiene in quanto esseri umani e che semmai, essa sì, fonda lo Stato. E lo Stato deve riconoscerla e difenderla – in tutte le sue forme – proprio per essere uno Stato legittimo, libero e democratico e non un tiranno arbitrario”. In precedenza, aveva spiegato di essere pronto a fare il premier e aveva attaccato Salvini: “In questo momento c’è molta distanza, nell’ultimo colloquio gli ho consigliato di tornare a casa”.

A cura di Gabriele Mastroleo