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Elia Viviani
Elia Viviani (Getty Images)

Elia Viviani vince ancora al Giro d’Italia 2018. Simon Yates mantiene la maglia rosa

Ancora un bel successo per Elia Viviani, che si è aggiudicato la 13ma tappa del Giro D’Italia 2018. Il velocista veronese della Quick-Step Floors si è aggiudicato la tappa Ferrara-Nervesa della Battaglia, di 180 km complessivi. Una vittoria sofferta, quella di Elia Viviani, che ha rischiato seriamente di perdere la tappa all’ultimo chilometro. C’è stato infatti uno scatto poderoso di Marco Coledan, che con un’azione da grande finisseur stava provando a fare il colpaccio proprio nelle battute conclusive della tappa. Ma il gruppo, guidato da Sacha Modolo (poi arrivato quarto, ndr) ha ripreso subito il fuggiasco e si è ricompattato, chiudendo con la volata finale che ha visto prevalere Elia Viviani davanti a Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) e Danny Van Poppel (Team Lotto NL – Jumbo). Con questo successo Viviani mantiene e rafforza la maglia ciclamino, mentre Simon Yates (Mitchelton – Scott) resta in Maglia Rosa e guida la classifica generale davanti a Tom Domoulin (a 47″) e a Thibaut Pinot (a 1’04”). Domani è in programma la 14/a tappa, una delle più attese, quella dello Zoncolan: partenza da San Vito al Tagliamento e arrivo in cima alla montagna dopo 186 km.

Giro D’Italia 2018, la polemica di Elia Viviani dopo la vittoria

Elia Viviani
Elia Viviani (Getty Images)

Naturalmente è molto felice, Elia Viviani, dopo la vittoria di tappa conquistata. Un successo che gli consente di ipotecare la maglia ciclamino di leader della classifica generale a punti. Ma le sue parole a fine gara a RaiSport sono non senza una forte vena polemica: “Si esagera sempre. Per due giorni non ho vinto e tutti a dire che ero sparito. Sono tutte ca***te, i miei limiti li conosco. Questa è stata una bella vittoria. La mia squadra per me è un punto di riferimento. Abbiamo passato giorni non facili, mi sono fatto rimontare 70 punti per la maglia a ciclamino. Ora abbiamo dimostrato che siamo tornati. I momenti no possono capitare, ciò che mi dà fastidio sono i giudizi superficiali”.