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Esteban Chaves in difficoltà (LUK BENIES/AFP/Getty Images)

Giro d’Italia 2018, la diretta della decima tappa: vincitore e maglia rosa live e aggiornamenti in tempo reale sulla frazione che da Penne arriva a Gualdo Tadino.

Non sono mancati i colpi di scena nella decima tappa della 101a edizione del Giro d’Italia, una delle corse a tappa di ciclismo più notte al mondo. Si partiva da Penne alle 11 del mattino con arrivo a Gualdo Tadino, complessivamente 244 km attraverso tre Regioni, Abruzzo, Marche e Umbria, tutte duramente colpite dalle scosse di terremoto tra il 2016 e il 2017. Infatti, la carovana rosa attraversa alcune località simbolo come Rigopiano. Domenica, nella tappa con arrivo a Campo Imperatore, sul Gran Sasso d’Italia, Simon Yates ha consolidato la maglia rosa, prendendosi la vittoria di tappa. Quella di oggi era invece una tappa più adatta alle fughe da lontano con la possibilità di un arrivo in solitaria.

La tappa Penne – Gualdo Tadino dal vivo: vincitore e maglia rosa

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Marco Frapporti in fuga (Twitter)

A pochi chilometri dalla partenza, subito parte la fuga di giornata, che però si deve confrontare con il Gpm di seconda categoria di Fonte della Creta. Si crea un gruppo di una quindicina di corridori. Quindi si avvantaggiano alcuni di questi: Davide Ballerini (Androni-Sidermec), Luis Leon Sanchez (Astana), Matej Mohoric (Bahrain-Merida), Ben Hermans, Krists Neilands (Israel Cyclcing Academy), Ben King (Dimension Data), Thomas Scully (EF Drapac), Tony Martin (Katusha-Alpecin), Koen Bouwman (LottoNL-Jumbo), Jarlinson Pantano, Mads Pedersen (Trek-Segafredo), Valerio Conti (UAE Emirates), Jacopo Mosca (Wilier-Selle Italia). Tra gli attaccanti, ci sono dei nomi che abbiamo visto già nei giorni scorsi tentare il colpaccio con la fuga da lontano. Però è un sempre più sorprendente Giulio Ciccone, che passa per primo sul Gpm di Fonte della Creta.

Ciccone transita in testa anche al GPM di Bruzzolana, intanto dietro nel gruppo avviene un clamoroso colpo di scena: Esteban Chaves, compagno di squadra della maglia rosa, nella Michelton-Scott, si è attardato. La sua squadra cerca di dargli una mano, ma il distacco aumenta considerevolmente. A Bruzzolana è già di quasi quattro minuti da Ciccone. Approfittando delle difficoltà di Chaves, diverse squadre iniziano a tirare per metterlo fuori gioco e viene riassorbita la fuga di giornata. Il secondo colpo di scena sul traguardo volante di Sarnano: Thibaut Pinot allunga con alla ruota la maglia rosa Simon Yates, questi però non solo non gli concede nulla ma è implacabile e passa per primo accumulando secondi bonus e legittimando la leadership provvisoria. Tocca poi a Marco Frapporti, della Androni Giocattoli-Sidermec, tentare di guadagnare terreno. Il suo tentativo va in porto: a Muccia, quando la carovana rosa sta per lasciare le Marche per entrare in Umbria, il suo vantaggio è di due minuti e 40 secondi, mentre il gruppo Chaves latita a circa dieci minuti.

A 35 km dalla conclusione, all’inseguimento di Frapporti ci sono Davide Villella e il solito Mohoric. Hanno 1.24 dalla testa, mentre il gruppo è a 1.50. Chaves è a quasi tredici minuti. I due inseguitori raggiungono e staccano Frapporti, transitando per primi sull’ultimo Gpm, di quarta categoria. Continui sono i tentativi di scatto all’interno del gruppo. A Bagni di Nocera, Mohoric ha circa 5″ su Villella e 10″ su Nico Denz. Più staccati Alessandro De Marchi e Sergio Henao. Il gruppo a 35″ mentre è finita la tentata fuga di Frapporti. A venti chilometri dal traguardo, chi è davanti riesce a incrementare il ritmo e il gruppo passa a 58 secondi. Il ritardo di Chaves diventa sempre più pesante: intorno al quarto d’ora. Quando mancano dieci chilometri dal traguardo, Mohoric e Denz hanno una quarantina di secondi di vantaggio sui più immediati inseguitori e poco più di un minuto sul gruppo. Il duo di testa non molla, anche se è soprattutto Mohoric a tenere bene il ritmo. Matej Mohoric vince la tappa con una splendida volata a due, terzo Sam Bennett che regola la volata del gruppo, giunto a 34 secondi. Manca all’appello Chaves, ancora lontano dall’arrivo.

A cura di Gabriele Mastroleo