CONDIVIDI
(Websource/Archivio)

Indonesia: padre, madre e 4 figli si fanno esplodere in tre chiese cattoliche. Triplice attentato avvenuto in queste ore nelle chiese cattoliche di Surabaya. A rivendicare quanto accaduto è l’Isis. Gli attentatori sono i membri di un’intera famiglia.

Attentato in Indonesia: un’intera famiglia si fa esplodere

Sono stati tre gli attentati di queste ore nelle chiese cattoliche di Surabaya, la seconda città più grande dell’Indonesia.
A morire nei tragici eventi sono almeno tredici persone, quarantuno i feriti. A rivendicare quanto accaduto è l’Isis, tramite Amaq, l’agenzia di propaganda del gruppo terroristico.
L’intelligence indonesiana ipotizza che siano stati organizzati dal gruppo Jemaah Ansharut Daulah (Jad), affiliato dell’Isis.

Gli attentati sarebbero nello specifico opera di un intero nucleo familiare. Padre, madre e quattro figli, di cui due bambine di nove e dodici anni e due ragazzini di sedici e diciotto anni, si sarebbero infatti fatti saltare in aria provocando la strage.
Questo quanto riportato dal capo della polizia, che ha indicato la famiglia come vicina ad una rete locale di estremisti.
Solo alcuni giorni fa la polizia aveva soffocato una rivolta nata nei pressi di Giacarta, all’interno di un carcere, nella quale avevano perso la vita cinque persone. Anche questa rivendicata dall’Isis.

Il più sanguinoso attacco in Indonesia da anni

L’attentato di queste ore è ritenuto l’attacco più sanguinoso avvenuto da anni in Indonesia, un Paese a maggioranza musulmana, la cui popolazione inizierà il Ramadan proprio questa settimana.
Frans Barung Mangera, portavoce della polizia di East Java, ha dichiarato ai media: “Dieci persone sono morte e 40 sono in ospedale”. A questi si aggiunge inoltre il ferimento di due poliziotti. Il bilancio delle vittime è poi salito, includendo probabilmente coloro che hanno perso la vita in ospedale.
Il presidente indonesianoJoko Widodo, ha invece affermato durante la visita in ospedale: “Questi attacchi terroristici sono crudeli ed inumani. Non vi sono parole per descrivere il nostro dolore per le vittime di questo atto di terrorismo”.

Cosa è accaduto realmente

Intorno alle 7.30 del mattino (ora locale), mentre in Italia era l’1.30, sono stati colpiti tre luoghi distinti da sei diversi attentatori, sia kamikaze che auto bomba.
La chiesa cattolica di Santa Maria è stata la prima ad essere colpita dall’esplosione degli attentatori suicidi intorno alle 7.15-7.30. Subito dopo le esplosioni si sono prodotte in una chiesa pentecostale e in una chiesa protestante, ad intervalli di 5 minuti l’una dall’altra.
Alcune emittenti televisive locali hanno mostrato dei filmati nei quali si scorge un motociclista che entra nei giardini di una chiesa prima che avvenga l’esplosione di una bomba.
Altre immagini hanno mostrato invece un veicolo avvolto dalle fiamme.
All’interno della Chiesa pentacostale del centro di Surabaya, Gereja Pantekosta Pusat Surabaya, vi erano inoltre degli esplosivi ancora attivi che gli artificieri della polizia sono stati chiamati a disarmare.
I testimoni hanno parlato di due forti esplosioni.
BC