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Tiziano Renzi
(Websource)

Processo per Tiziano Renzi e la moglie per fatture false. E’ questa la decisione della procura di Firenze che ha fatto richiesta al giudice per le indagini preliminari di rinvio a giudizio per Tiziano Renzi e Laura Bovoli, i genitori dell’ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Tiziano Renzi e la moglie rinviati a giudizio

I coniugi Renzi sono accusati di emissione di fatture false da parte di loro aziende. Nell’inchiesta è coinvolto anche Luigi Dagostino, imprenditore pugliese noto per la sua catena di outlet che è stato anch’egli rinviato a giudizio con le stesse accuse dei Renzi. L’indagine è stata condotta dal procuratore aggiunto Luca Turco e dalla pm Christine von Borries e durante l’inchiesta portata avanti dalla Guardia di Finanza sarebbero emerse due fatture non corrispondenti a reali prestazioni lavorative o comunque gonfiate nella cifra rispetto a quello che avrebbe dovuto essere. Le due fatture incriminate erano una di 140mila euro e l’altra di 20mila euro.

Tiziano Renzi: “Voglio che mi processino”

Tiziano Renzi aveva parlato così nell’ultima occasione pubblica, prima di decidere di non comparire davanti ai magistrati per l’interrogatorio: “Da quattro anni la mia vita professionale e personale è stata totalmente stravolta. Dopo anni di onorata carriera, senza alcun procedimento penale mai aperto in tutta la mia vita nei miei confronti, mi sono trovato improvvisamente sotto indagine in più procure d’Italia per svariati motivi. All’improvviso e del tutto casualmente dal 2014 la nostra vita è stata totalmente rivoluzionata: da cittadino modello a pluri-indagato cui dedicare pagine e pagine sui giornali. Alla veneranda età di 67 anni confesso la mia stanchezza. Voglio che mi processino, d’ora in poi mi avvarrò della facoltà di non rispondere”.