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Grande Fratello 2018, Aida e Luigi Favoloso: bullismo e violenza gli sponsor se ne vannoGrande Fratello 2018, lo scherzo di Luigi Favoloso ordito ai danni di Aida è un chiaro esempio di bullismo che ha convinto gli sponsor ad abbandonare la promozione del Reality.

Quest’ultima edizione del Grande Fratello capeggiata da Barbara D’Urso non smette di suscitare polemiche. I personaggi all’interno della casa risultano falsi e costruiti per generare discussioni sui forum, come fatto notare da Striscia la Notizia nella puntata di ieri sera: “Il Gf è così falso che la cosa più vera è la faccia di Ken”. Le polemiche sulla veridicità però sono solo la punta dell’iceberg di un programma che rischia di fare un tonfo senza precedenti: alcune compagnie che sponsorizzano il GF, infatti, hanno deciso di sospendere i finanziamenti dopo quanto fatto da Luigi Favolo ed i suoi complici ai danni dell’ex concorrente Aida Nizar. Lo scherzo ai danni della diva spagnola, infatti, è stato ritenuto non solo un cattivo esempio, ma una rappresentazione di violenza e bullismo nociva per chi guarda il programma e di conseguenza per i marchi che lo sponsorizzano.

Grande Fratello 2018: gli sponsor condannano il bullismo di Favoloso and co

Attraverso delle note ufficiali, gli sponsor ‘Bellaoggi Italia‘, ‘Aran Cucine‘ e ‘Salumificio Fratelli Beretta‘ hanno condannato gli episodi di violenza e bullismo visti all’interno della casa del Grande Fratello. Nel comunicato di ‘Bellaoggi Italia’ si legge: “BELLAOGGI si dissocia formalmente dagli atti e dai comportamenti da ultimo registrati nell’ambito dell’attuale XV edizione del Grande Fratello. Comprende profondamente la reazione dei suoi consumatori, fan e di ogni voce che si è sollevata sui social networks rispetto a tali ultimi accadimenti”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il comunicato di ‘Aran Cucine’ dove viene sottolineato il disprezzo per ogni forma di discriminazione e bullismo: “ARAN Cucine, condanna fermamente ogni forma di violenza e ogni atto di bullismo senza SE e senza MA. #Noalbullismo. Rimanere immobili e silenti di fronte tali gesti alimenterebbe l’indifferenza nella quale si perpetrano determinati comportamenti insani, cosa completamente estranea ai brand values di ARAN Cucine. In quest’ottica abbiamo segnalato alla produzione del programma la necessità di richiamare i concorrenti ad un comportamento consono ai più basilari canoni di educazione e rispetto nei confronti di tutti senza alcuna esclusione”.

Più snello e meno duro il comunicato del ‘Salumificio Fratelli Beretta’, affidato ad un tweet di risposta ad un utente che chiedeva quale fosse la loro posizione in merito alla questione in cui si legge: “Salumificio Fratelli Beretta ricorda che il rispetto delle donne e il disprezzo per qualsiasi forma di violenza o bullismo sono valori fondamentali e imprescindibili dell’azienda e si dissocia dal comportamento e dall’atteggiamento di alcuni giovani durante la trasmissione”. Anche il Grande Fratello ha diffidato i concorrenti dal ripetere simili atteggiamenti, la posizione presa dalla produzione però è forse stata troppo morbida data la gravità dell’accaduto, poiché nessuno che incita a discriminazione e bullismo merita di avere visibilità a livello nazionale.