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pronto soccorso
(Twitter)

Incredibile vicenda a Torino. Dimessa dall’ospedale, muore una bimba di due anni. Aperta un’inchiesta

Una vicenda che ha scosso la città di Torino e che dopo sei giorni arriva ad una svolta. La procura del capoluogo piemontese ha aperto un’inchiesta sulla morte di una bambina di 2 anni. Il pm Giulia Marchetti ha aperto un fascicolo e ed è stata eseguita l’autopsia per stabilire le esatte cause del decesso. La piccola è stata stroncata da un’emorragia cerebrale all’ospedale infantile Regina Margherita. Il decesso è avvenuto venerdì scorso. La bimba era stata ricoverata il 4 maggio all’ospedale di Rivoli per “ripetuti episodi di vomito e inappetenza”. I genitori avevano segnalato una caduta dal letto avvenuta la notte del 2 maggio e che aveva provocato un grosso livido sulla fronte della piccola. Secondo le ricostruzioni della direzione dell’ospedale rivolese però “l’esame neurologico risultava negativo e l’ematoma frontale era già in via di evoluzione”. A questo punto la diagnosi era stata di una gastrite e la piccola era stata rimandata a casa.

La corsa inutile al pronto soccorso

Inizialmente si era infatti pensato fosse “uno dei frequenti episodi di gastrite verosimilmente virale presenti quotidianamente al Dea”. La stessa mamma aveva riferito al personale medico di “non aver posto particolare attenzione al trauma cranico, sia per la dinamica lieve che per la buona risposta della bimba all’evento”. Visto che il quadro però  continuava a peggiorare, papà e mamma l’avevano riaccompagnata in ospedale. Soltanto a quel punto i sanitari si erano accorti che i sintomi erano quelli di un’emorragia cerebrale ormai in stato avanzato. Inizialmente si era pensato fosse “uno dei frequenti episodi di gastrite verosimilmente virale presenti quotidianamente al Dea”. I sintomi riscontrati erano vomito, sonnolenza e scarsa reattività. Visitata dal pediatra, era stato rilevato un ematoma alla base del naso, bradicardia e iporeattività neurologica. Trasportata d’urgenza al Regina Margherita, la bimba è arrivata già in stato di coma. La notte di venerdì è stata dichiarata la morte cerebrale.