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Maratona di Londra
(Websource)

Maratona di Londra, italiano batte l’oro olimpico Mohamed Farah: aveva fatto una scorciatoia. Si chiama Sabino Rinaldi, abita a Bari ed ha 59 anni ed è diventato “famoso” suo malgrado per aver barato alla Maratona di Londra. L’italiano era balzato agli onori della cronaca perché lo scorso 22 aprile durante una delle corse più importanti e affascinanti d’Europa era riuscito incredibilmente a fare un tempo migliore di Mo Farah, campione olimpico britannico di origini somale, 4 volte medaglia d’oro.

L’italiano vince, ma aveva preso una scorciatoia: smascherato dal Times

Non c’è voluto molto per scoprire che Rinaldi e altri tre atleti amatoriali che avevano fatto con lui la straordinaria impresa c’erano riusciti perché avevano barato prendendo una scorciatoia rispetto al percorso canonico della maratona. A scoprirlo è stato il Times che ha titolato così: “I corridori che hanno battuto Mo Farah alla Maratona di Londra hanno preso una scorciatoia per il successo”. Rinaldi, che aveva fatto la maratona in 3 ore e 19 minuti, non solo è un atleta senior regolarmente tesserato con la Fidal, ma è anche presidente di una Associazione sportiva dilettantistica Adp Sopico Running. Insomma dovrebbe essere esemplare nei suoi comportamenti e invece ha fatto il furbo prendendo una scorciatoia che gli ha fatto risparmiare circa 16 chilometri sui 42 previsti dalla Maratona.  Il Times per smascherarlo ha analizzato tutti i tempi e tutti i parziali scoprendo che qualcosa non andava quando ha visto che Rinaldi ci ha messo 2 ore e un quarto per fare i primi 20Km e soltanto un’ora e 4 minuti per i successivi 20. Una discrepanza troppo netta per non destare sospetti.

Lui si è giustificato adducendo scuse infantili, dicendo che era lì solo per divertirsi e che non aveva nemmeno l’orologio per tenere il tempo di gara. Rinaldi era l’unico italiano coinvolto nella vicenda, ma non è stato l’unico a prendere la scorciatoia.

F.B.