CONDIVIDI
gratta e vinci
(Claudio Cicali, CC-BY-SA-2.0)

Gratta e Vinci fortunatissimo in provincia di Vicenza: compra un biglietto da 5 euro ‘Miliardario’, vince 300mila euro, l’identikit e le possibilità di vincita.

La lotteria istantanea Gratta e Vinci è uno dei giochi che attira di più gli italiani. Anzi, sono diverse le indagini statistiche che confermano come sia il gioco in assoluto più amato dagli italiani. Ancora una volta, un fortunato vincitore con appena cinque euro ha visto cambiare la sua vita. Siamo al bar Stazione di Maglio di Sopra a Valdagno, in provincia di Vicenza. Il biglietto è un ‘Miliardario’, che costa appunto cinque euro. Il fortunato vincitore se ne è aggiudicati 300mila.

Se vuoi sapere tutto leggi anche –>

Gratta e Vinci: l’identikit del fortunato vincitore

Chi è stato baciato dalla dea bendata, ha indovinato il numero 42, che nella smorfia napoletana rappresenta “o’ cafè”. Come sempre accade, il riserbo sul vincitore è massimo e non si conosce l’identità di chi ha grattato il biglietto fortunato. Nel bar, sono diversi i clienti occasionali, ma ci sono anche diversi abituali, tra impiegati, dipendenti di aziende e pensionati. Da quel che trapela, sarebbe una pensionata l’autrice della giocata vincente. In questi casi, la speranza è che a vincere e cambiare vita sia una persona che ne ha bisogno davvero.

Leggi anche –>

Probabilità di vincere al Miliardario

In ogni caso, va precisato un aspetto: si tratta comunque di gioco d’azzardo e non si diventa ricchi sfidando la sorte. Il confine tra una piccola scommessa e la ludopatia, purtroppo, è molto labile e i dati lo testimoniano. Per quanto riguarda il Miliardario, il 24,92% dei biglietti sono vincenti: vale a dire che circa un biglietto ogni quattro è vincente. Le vincite più alte vanno dai 100mila ai 500mila euro. In generale, per i premi superiori a 10mila euro, c’è un biglietto vincente ogni due milioni. La probabilità di vincere le somme massime è uguale per tutti e tre i premi maggiori ed è di un vincitore ogni sei milioni di tagliandi.

A cura di Gabriele Mastroleo