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(TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Consultazioni, il Capo dello Stato Sergio Mattarella riceve a mezzogiorno il Pd: si va verso un governo con un nome voluto dal Presidente della Repubblica?

Stamattina alle dieci, è iniziato l’ultimo giro di consultazioni davanti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che dovrà sciogliere i nodi e provare a dare l’incarico di governo o il mandato esplorativo in tempi rapidi. Le consultazioni sono state aperte dal Movimento 5 Stelle, alle undici invece è stata la volta della delegazione del centrodestra unito. Il giro di consultazioni della mattinata è stato chiuso dal Partito democratico a mezzogiorno. Nel pomeriggio sarà la volta dei gruppi minori, quindi del Presidente della Camera, Luigi Di Maio, e di quello del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati.

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Il Pd ricevuto da Mattarella

Le posizioni restano divergenti: “Disponibile a fare un governo con il centrodestra unito e metterci al lavoro”, ha spiegato Matteo Salvini uscendo dall’incontro con Mattarella insieme a Berlusconi e alla Meloni. Il Movimento 5 Stelle invece chiede un governo politico, vedendo come altra soluzione il voto. La delegazione del Pd è arrivata al Quirinale appena dopo mezzogiorno. I dem si sono presentati con i capigruppo di Senato e Camera Andrea Marcucci e Graziano Delrio, accompagnati dal segretario reggente Maurizio Martina e dal presidente Matteo Orfini.

Al termine dell’incontro, Maurizio Martina, segretario reggente del Pd, ha sottolineato:”Importante lavorare su agenda economica, il Paese ha fatto sacrifici e non può gettare a mare i risultati ottenuti”. Quindi ha lanciato un appello “a tutte le forze politiche”, per dire “basta con il Gioco dell’oca”. E fa una richiesta precisa: “No a incarichi al buio, no a trasformismi, no a soluzioni politiche raffazzonate, si a uno sforzo super partes”. Da parte del Pd, insiste Martina, l’appoggio a qualsiasi iniziativa presa da Mattarella: “Noi abbiamo confermato al presidente della Repubblica piena fiducia nella sua iniziativa che supporteremo fino in fondo”.

L’ipotesi più probabile resta il governo “di tregua” con un nome voluto da Mattarella. Quella del governo del presidente era l’ipotesi più accreditata nei giorni scorsi, ma sarà il Capo dello Stato nel tardo pomeriggio a tirare le somme degli incontri avuti oggi. Qualora dovesse mancare la maggioranza, una delle ipotesi è quella del voto anticipato in piena estate, a luglio.

A cura di Gabriele Mastroleo