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terracina madre figlia
(screenshot Youtube)

Terracina: identificati i cadaveri di mamma e figlia trovati in mare, ecco chi sono, intanto restano aperte tutte le ipotesi rispetto a quanto accaduto.

Si fanno più chiare le circostanze del macabro ritrovamento a Terracina dove sono stati recuperati i cadaveri di mamma e bimba abbracciate. I due corpi senza vita sono stati ritrovati in mare. In un primo momento, era stata avanzata l’ipotesi che fossero vittime di uno dei tanti naufragi dei barconi che trasportano ogni giorno migranti disperati che sperano di arrivare salvi sulle nostre coste. Invece si tratta della moglie e la figlia di Pierluigi Iacobucci, 32 anni, imprenditore che gestiva, insieme ai fratelli,alcuni supermercati Conad, tra Scauri, Minturno e Ausonia ed era molto conosciuto nel sud pontino. Si tratta dunque di una tragica vicenda familiare i cui contorni restano da chiarire.

Chi sono le due vittime

Pierluigi Iacobucci

I cadaveri di mamma e figlia sono stati rinvenuti a Terracina, un miglio al largo della Foce di Torre Canneto, in provincia di Latina. Nei giorni scorsi, era stato invece ritrovato privo di vita Pierluigi Iacobucci nelle acque di Baia Domizia (Caserta). Oggi è poi emerso che anche la compagna cubana e la figlia dell’imprenditore si trovavano con lui al momento della scomparsa. La famiglia era uscita per un’escursione con una moto d’acqua e non era mai rientrata.

Le descrizioni dei due corpi ritrovati corrispondono a quelle delle due scomparse insieme a Pierluigi Iacobucci. Sono state le motovedette della Capitaneria e della Guardia di Finanza a recuperare i corpi. La prima segnalazione era giunta stamattina alla Guardia costiera di Terracina da parte della Guardia di Finanza. Una motovedetta era infatti in servizio di pattugliamento quando si è accorta dell’accaduto.

Aperte tutte le ipotesi

I corpi privi di vita recuperati stamattina sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Si aprono diverse ipotesi su cosa potrebbe essere successo: non è escluso che la famiglia possa essere caduta dal natante in mare aperto, così come che dalla riva possano essere stati poi trasportati al largo. Tiene anche l’ipotesi che i corpi potrebbero essere finiti in mare da un’altra parte. Quindi le acque marine potrebbero averli trascinati fino al lungo del ritrovamento.

A cura di Gabriele Mastroleo