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George Melies

George Méliès, uno dei padri fondatori del cinema: Google gli ha dedicato il primo doodle a 360°

George Méliès, il primo uomo “a 360 gradi”. Se andate su Google stamattina potrete trovare il primo doodle a 360°, con un video (che vi proponiamo in basso) dedicato al grande regista francese George Méliès. Un grande tributo ad un grande genio del passato, uno degli inventori del cinema. Méliès, i fratelli Lumière e tutti coloro che hanno contribuito a portare avanti questa straordinaria invenzione che è il cinema moderno: un atto dovuto dedicare a lui una così importante novità. Il doodle interattivo di Google a 360° si chiama “Viaggio nella Luna” e celebra tutte le più belle invenzioni di Méliès, fra cui il corto À la conquête du pôle, datato 3 maggio del 1912, che quindi compie oggi 106 anni. La storia prende ispirazione dalle imprese di Roald Amundsen, a capo della spedizione che per prima ha raggiunto il Polo Sud, mitizzato poi dalla fantasia di Jules Verne, che seppe raccontarne alla grande le gesta. Ma George Méliès ci ha offerto una lettura ironica e futuristica di quelle che sarebbero state poi le conquiste tecnologiche dell’uomo, riuscendo per di più a dar loro la forza delle immagini. Un genio, senza alcun dubbio, il primo ad usare il montaggio e gli effetti speciali. Il capolavoro? Le Voyage dans la Lune (Viaggio nella Luna), il primo film di fantascienza della storia del cinema. Nel 1902.

Biografia di George Méliès, uno dei padri fondatori del cinema

George Melies

Georges Méliès nasce a Parigi l’8 dicembre del 1861. Da giovane era un prestigiatore e illusionista e arrivò a dirigere il Teatro Robert-Houdin, dove venivano effettuate già proiezioni di lanterna magica e del kinetoscopio di Thomas Edison. Nel 1895, però, la sua vita viene rivoluzionata dalla prima rappresentazione cinematografica: l’invenzione dei fratelli Lumière lo colpisce molto e Méliès intuisce subito le possibilità che offre questo nuovo mezzo. Cerca di comprare un apparecchio, ma i Lumière si oppongono e quindi decide di farsene costruire uno. Méliès decide di trasporre i suoi spettacoli illusionistici su pellicola, e nel 1896 porta già la prima, straordinaria invenzione. Riesce a creare artificialmente la sparizione di una donna, interrompendo la ripresa quel tanto che basta per farla poi riapparire, come per magia: è il primo esempio di montaggio della storia del cinema. George Méliès diresse più di 500 film tra il 1896 e il 1914, alcuni anche di un solo minuto, ma a noi ne sono pervenuti solo circa 200. Nel 1913, un anno dopo “Alla conquista del Polo”, la Star Film, la sua compagnia cinematografica, va in bancarotta. Méliès vendeva le copie dei suoi film una per una, ma non esistevano ancora i diritti d’autore, perciò ogni proiezione in Europa e in America (dove le sue produzioni spopolavano) erano solo appannaggio di chi le proiettava. Dopo la Grande Guerra si ritira a vita privata, sposando Jeanne d’Alcy, una sua ex attrice, e finendo a gestire un chiosco. Riabilitato solo da anziano, nel 1931 riceve la Legion d’Onore direttamente dalle mani di Louis Lumière, al che nasce un’iniziativa per riconoscergli una pensione. George Méliès morì nel 1938 e fu sepolto al cimitero di Père-Lachaise, a Parigi.