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quando si torna al voto
TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Il presidente della Repubblica Mattarella contro Di Maio, il leader dei 5 Stelle che ha chiesto elezioni immediate. Quando si torna al voto? E’ questa la domanda che si stanno ponendo tutti gli italiani dopo i risultati delle Elezioni Regionali del Friuli che hanno sancito non solo il trionfo della Lega di Salvini, ma anche il pesante tracollo del Movimento Cinque Stelle che come singolo partito ha preso appena il 7% dei consensi. Anche perché ormai nessuno vede come sia possibile formare un nuovo governo con questi numeri e queste maggioranze impossibili.

Dopo il voto in Friuli Di Maio chiede elezioni immediate

Dopo il voto Luigi Di Maio ha pubblicato un video sui social network in cui accusa le varie forze politiche, e in particolare Lega e PD, di non aver voluto firmare il contratto che il Movimento Cinque Stelle aveva proposto loro e per questo motivo chiede l’immediato ritorno alle urne: “Salvini ha preferito gli interessi di un condannato incandidabile a quelli degli italiani. Io gli ho parlato in maniera sincera, a cuore aperto, gli ho detto sediamoci e troviamo una quadra e facciamo partire un governo che possa cambiare il paese. Niente, lui ha scelto Berlusconi: uno che ha fatto la legge Fornero, ha creato Equitalia e ha bloccato il paese per 20 anni per i suoi interessi personali. Tutti parlano di inserire un ballottaggio nel sistema elettorale, ma il ballottaggio sono le prossime elezioni quindi io dico a Salvini, andiamo insieme a chiedere di andare a votare e facciamo questo secondo turno a giugno. Facciamo scegliere i cittadini tra rivoluzione e restaurazione. Non c’è altra soluzione, bisogna tornare al voto il prima possibile, poi ovviamente deciderà il presidente Mattarella”.

Mattarella, a breve la decisione

Il ritorno alle urne a giugno chiesto da Di Maio è praticamente impossibile anche perché per legge per il voto degli italiani all’estero ci vogliono almeno 60 giorni di preparazione per l’avvio delle procedure elettorali. Si potrebbe pensare ad elezioni a settembre, ma sarebbero un disastro per l’Italia perché vorrebbe dire non avere poi i tempi tecnici (ammesso che dalle urne esca un governo con i numeri giusti) per la legge di stabilità, una circostanza che ci esporrebbe e nuove e pericolose speculazioni finanziarie. Quello che potrebbe fare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intanto attendere giovedì quando il Pd si pronuncerà ufficialmente in merito alla linea che vorrà seguire con Di Maio e i 5 Stelle. Poi ci sono ben poche alternative. C’è l’ipotesi di un pezzo del Pd che vada in soccorso al Centro Destra e gli dia i numeri per governare (ipotesi poco gradita a Salvini) e poi c’è quella lanciata da Renzi di un governo di scopo per cambiare le regole, ma sembra sempre meno percorribile anche perché richiederebbe l’aiuto e la partecipazione di tutte le forze politiche. Si naviga dunque a vista e venerdì prossimo ne sapremo qualcosa di più.

A cura di Francesco Baglio