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Amici 2018, Maria De Filippi in lutto. E’ morto Marco Garofalo, coreografo, ballerino e professore di danza ad Amici per diversi anni. 

Amici di Maria De Filippi viene sconvolto da una drammatica notizia. Stiamo parlando della scomparsa di Marco Garofalo, ballerino e coreografo che era stato professore nella scuola del talent dal 2009 per due edizioni consecutive e che era stato richiamato da Maria De Filippi nello scorso febbraio per uno stage speciale con i ballerini di questa edizione. Garofalo verrà sicuramente ricordato durante la prossima puntata del Serale di Amici 2018

Lutto ad Amici di Maria De Filippi: chi era Marco Garofalo

Marco Garofalo aveva 62 anni e aveva iniziato la sua carriera televisiva nel lontano 1979 con la trasmissione Ma che sera insieme a Raffaella Carrà e Alighiero Noschese. Nella sua carriera di coreografo si contano oltre 700 balletti realizzati per numerose trasmissioni televisive di successo: Lascia o Raddoppia, Buona domenica, CiaoDarwin, Re per una notte e L’eredità tra le tante.

Marco Garofalo: da calciatore a coreografo

Garofalo aveva una storia molto particolare alle spalle. Calciatore molto promettente dopo un brutto infortunio che ne stronca la carriera si avvicina al ballo e alla danza all’età di 21 anni e da subito si capisce che ha trovato una nuova folgorante carriera da percorrere. Garofalo parlava così dei suoi inizi: “Devo dire che dopo l’infortunio al ginocchio avevo bisogno di una forma di movimento che fosse in parte anche riabilitativa. Insomma un po’ per gioco, un po’ per non so cosa, ma danza fu. Esattamente un anno dopo feci un’audizione per Gino Landi e subito fui preso a Stasera che Sera con Noschese e la Carrà , e fui così catapultato tra i tersicorei. Io mi ero sicuramente dato da fare in quell’anno di studio, ma per quello che all’epoca si richiedeva in televisione poteva andare. Inoltre a quel tempo il fisico, il colore dei miei capelli mi aiutarono a rendermi particolare ed interessante”.

Marco Garofalo, i consigli ai ragazzi sulla danza

Ai più giovani poi dava questo consiglio: “Bleffate, non siate mai voi stessi, createvi un’immagine e siate sicuri di voi. Un esempio. Quando Silvio Testi mi chiese, per affidarmi il primo incarico, per quale motivo mi avrebbe dovuto scegliere io risposi: perché sono il migliore. Non dimenticate però di essere leali, dobbiamo tutti imparare a riconoscere i nostri pregi, difetti e limiti e soprattutto sapere quando si deve abbandonare”.

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A cura di Francesco Baglio