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Città Sant’Angelo (CC-BY-SA-4.0)

Scopriamo dove andare a vivere in Italia bene e con pochi soldi: da Città Sant’Angelo ai borghi del sud della Penisola e delle isole.

In tantissimi sognano ogni anno di cambiare vita e andare a vivere all’estero. Si cerca una nuova città dove costruire il proprio futuro e si vuole ripartire da zero. C’è però chi sceglie di restare in Italia e di trasferirsi in qualche città dove sia possibile vivere decentemente, senza spendere eccessivamente. Ad esempio, ella classifica del 2018 dei dieci posti più economici dove andare a vivere, stilata nelle scorse settimane, sulla base del rapporto tra costo e qualità della vita, è presente l’Abruzzo e precisamente Citta Sant’Angelo.

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Posti dove andare a vivere in Italia

Sicuramente, le città del Sud Italia non spiccano nelle classifiche che tengono conto di una varietà di indicatori: la graduatoria del Sole 24 Ore è stata vinta da Belluno, seguita da Aosta, Sondrio e poi le due province del Trentino Alto Adige, con Bolzano che vince il “derby” con Trento. La situazione cambia se si tengono presenti parametri come il potere d’acquisto, ovvero l’ammontare degli stipendi, il costo della vita e l’inflazione. Si scopre così che città del Sud Italia, come Caltanissetta, Crotone ed Enna sono sicuramente i posti dove si può trovare il miglior rapporto tra risparmio economico e qualità della vita. In questa speciale graduatoria, troviamo poi Salerno come miglior provincia in assoluto, mentre per i più giovani la città consigliata è Napoli, che unisce un costo della vita basso al divertimento a portata di tutti. Il capoluogo campano è il posto ideale per chi ha voglia di sole, mare e bellezza ed ha un lavoro che gli permette di spostarsi agevolmente. Infatti, telelavoro e lavoro da casa sono le prospettive migliori per chi sceglie la Città del Vesuvio.

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Dove trasferirsi in Italia e vivere con pochi soldi

Tutti i parametri dunque indicano come la miglior qualità della vita la troviamo nelle piccole province e al Sud, mentre il costo della vita è decisamente più alto al Nord, anche se sul versante opposto va osservato che ad esempio Milano e i grandi centro del Nord Italia offrono opportunità di lavoro migliori e stipendi mediamente più alti. Allora, come scegliere dove trasferirsi? Bisogna saper cogliere per esempio alcune opportunità. Vi sono paesi che a fronte dello spopolamento demografico offrono la possibilità di ottenere lavoro o sussidi. Qualche tempo fa, il sindaco di Bormida, in provincia di Savona, Daniele Gallino, aveva lanciato una proposta in questo senso, ma era rimasta solo sulla carta. Invece, Candela, piccolo centro della provincia di Foggia, un anno fa ha proposto concretamente un incentivo fino a duemila euro a chi decide di trasferirsi in paese nel tentativo di combattere lo spopolamento. Insomma, con un po’ di accortezza, in Italia è possibile trovare delle località che a fronte del calo demografico sono disposte a offrire incentivi a trasferirsi.

Dove vivere con 500 euro al mese

Il nostro Paese offre anche soluzioni per chi intende vivere con 500 euro al mese. Non ci sono località precise che offrono questa opportunità, ma sicuramente il costo della vita del Sud Italia è abbastanza basso da potersi permettere di vivere con quella cifra, soprattutto se si riesce a evitare di pagare un affitto, magari perché si è ereditato casa. Oppure perché ha deciso di trasferirsi in una delle tante località italiane dove le case sono state messe in vendita a un euro. Di una di queste vi abbiamo parlato nei giorni scorsi. Si tratta di Sambuca di Sicilia, in provincia di Agrigento, e nel 2016 è stato eletto il Borgo più Bello d’Italia, nell’ambito del concorso il Borgo dei Borghi trasmesso in tv su Rai3 al Kilimangiaro. Esperienza sicuramente interessante, infine, è quella di chi riesce a vivere con 500 euro al mese in qualsiasi località italiana, comprese grandi città come Roma. Una storia esemplare è quella di Carlo Bonaccorsi, che qualche anno fa, a 49 anni compiuti, ha deciso di cambiare prospettiva di vita e riesce a risparmiare davvero tanto. Per lui, che vive nella Capitale, niente autobus ma solo bicicletta, spesa soltanto nei mercati rionali e indumenti acquistati nella mitica Porta Portese. In poco tempo, è riuscito a cambiare vita arrivando a spendere appunto meno di 500 euro al mese.

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A cura di Gabriele Mastroleo