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cyber bullismo WhatsApp
(iStock)

Un episodio gravissimo di cyber-bullismo a Milano: il video di una 13enne nuda inizia a girare su WhatsApp

Un video di una ragazzina 13enne che posava nuda per loro, fatto girare su WhatsApp e diventato virale sull’app di messaggistica. Per questo reato di cyber bullismo alcuni giovani studenti milanesi sono stati denunciati e sospesi per 10 giorni, nei quali svolgeranno lavori socialmente utili. Una storia brutta, ma non isolata. Purtroppo ormai questi episodi di cyber bullismo sono all’ordine del giorno, come conferma al ‘Corriere della Sera’ anche il pm del Tribunale dei minori di Milano, Annamaria Fiorillo: “Ormai di queste storie ce ne capitano almeno un paio al mese”.

La storia è davvero brutta: la ragazzina, all’epoca 13enne, aveva inviato il video in cui si spogliava nuda al suo fidanzatino, quando era ancora alle scuole medie. Il ragazzo l’aveva mandato agli amici e da lì il video aveva preso a girare, esponendo la giovane ad un’umiliazione pubblica frutto di un caso smaccato di cyber bullismo. All’epoca la questione si sgonfiò dopo poco, anche perché i genitori della ragazza la chiusero senza denuncia ma solo confrontandosi con i genitori del fidanzato. Poi però dopo un po’ di tempo questo video è venuto fuori di nuovo, e lei, che ora frequenta il liceo, è inevitabilmente sotto shock.

Cyber bullismo, i ragazzi condannati ai servizi sociali per il video della 13enne nuda

Il caso di cyber bullismo di Milano riapre di nuovo la questione su un problema di non poca importanza: quello degli abusi fra minori e di bullismo su piattaforme social e simili. Un grosso trauma per questa ragazzina di 13 anni, che aveva sicuramente commesso una piccola leggerezza in buona fede nell’inviare un video di lei nuda al fidanzato, ignorando l’uso che lui avrebbe potuto farne. Alla fine, quando tutto sembrava insabbiato, il video della ragazzina è venuto di nuovo fuori e finalmente è scattato un provvedimento esemplare: 12 studenti dello stesso liceo, tutti 14enni, sono stati sospesi per 10 giorni dalle lezioni.

Ma le conseguenze per l’episodio di cyber bullismo non si limitano a questo. Il preside ha convinto i genitori della ragazzina a sporgere denuncia, facendo partire un provvedimento penale del quale si sta occupando il Tribunale dei minori. L’indagine adesso è complessa, in quanto il materiale è a tutti gli effetti pedopornografico, ma il procedimento resta a carico di minori di 14 anni, quindi non imputabili, ha spiegato il pm Fiorillo.