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730 precompilato 2018

Grossa novità per chi deve compilare il 730: arriva il modello 730 precompilato 2018, sui redditi del 2017. Oggi la novità direttamente dall’Agenzia delle Entrate. E’ possibile infatti visualizzare online la dichiarazione dei redditi precompilata, con il modello 730-2018 (per lavoratori dipendenti e pensionati) o con il Modello Unico dei Redditi (per lavoratori autonomi). Le dichiarazioni, ha fatto sapere l’Agenzia delle Entrate, avranno quasi un miliardo di dati utili che consentiranno una detrazione del 19% di quanto viene pagato dalle tasse. Per un risparmio complessivo di quasi 10 miliardi di euro. Un rimborso medio, per ogni dipendente, di circa 900 euro in un anno. Davvero niente male.  

Ma come scaricare il modello 730 precompilato 2018? Basta andare sul sito che l’Agenzia delle entrate ha dedicato all’operazione (infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it) e scaricare da lì il proprio 730 per la dichiarazione dei redditi. Si può correggere o integrare il 730 dello scorso anno, si può farlo da soli o ricorrere a un intermediario, che sia un commercialista o un CAF. Prima di scaricare il modello bisogna ottenere una password e un Pin relativi al servizio telematico Fisconline, che si possono creare online o presso gli uffici dell’Agenzia, o ancora per telefono o tramite l’accesso con la CNS (carta nazionale dei servizi).

Modello 730 precompilato 2018: date e scadenze e come utilizzarlo

L’utilizzo del modulo 730 precompilato 2018 non è obbligatorio. Il 730 tradizionale è comunque ancora disponibile e si può decidere di optare per questa misura. La compilazione e la modifica del 730 precompilato è possibile dal 2 maggio 2018 fino al 23 luglio, con la possibilità di apportare tutte le modifiche del caso e di inviarlo. Nel modello di quest’anno ci sono diversi nuovi dati, fra cui spese sanitarie, spese universitarie e spese funebri. Per gli interventi edilizi c’è una detrazione fiscale del 50% o del 65%, a seconda del fatto che siano di ristrutturazione edilizia o di riqualificazione energetica.

Quando accedete al portale potreste trovare qualche incongruenza rispetto alle carte consegnate nel 2017, ma si tratta soltanto di una sorta di riepilogo che l’Agenzia delle Entrate fa per farvi capire cosa sta prendendo in considerazione nella vostra dichiarazione dei redditi. Poi potrete inserire i dati che vi interessano. Importante, naturalmente è conservare tutte le carte e tutti i documenti per eventuali controlli futuri da parte del Fisco. Non dimenticate poi di indicare nel vostro 730 chi sarà il sostituto d’imposta che effettuerà i conguagli della dichiarazione in busta paga o pensione.