CONDIVIDI
Allerta voli sul Mediterraneo
(Websource)

Allerta voli sul Mediterraneo per lancio di missili in Siria nelle prossime 72 ore.

E’ arrivato da poco un allarme che fa davvero venire i brividi diramato dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) che riguarda tutti i voli e le rotte sul Mediterraneo orientale che sarebbero a rischio per un possibile lancio di missili in Siria. 

Siria, Allerta voli sul Mediterraneo: ecco cosa sta accadendo

Nelle prossime 72 ore potrebbero esserci raid militari e attacchi missilistici sulla Siria e per questo motivo è stata lanciata l’allerta che riguarda tutti i voli civili che potrebbero essere a rischio per quanto accadrà. In particolare durante l’operazione militare che sembra imminente potrebbe esserci un totale black out radio che renderebbe a dir poco problematico il traffico aereo civile. Il comunicato parla di “possibile lancio di raid aerei con missili aria-terra e/o cruise entro le prossime 72 ore” e prosegue facendo riferimento alla “possibilità di un’interruzione intermittente delle apparecchiature di radionavigazione”. I cieli della Siria a quanto si apprende sono stati immediatamente sgombrati da qualsiasi tipo di aereo civile. Si pensa che l’attacco possa partire da due basi aeronavali britanniche che si trovano a Cipro. Senza contare i lfatto che nell’area di mare tra il Libano e la Siria ci sono navi Nato dotate di missili da crociera così come navi russe presso il porto di Tartus.

Siria, Allerta voli sul Mediterraneo per lancio di missili: la reazione della Russia

Davanti a queste notizie che continuano a rincorrersi in queste ore arriva anche la stizzita e preoccupante reazione del Cremlino. Fonti ufficiali fanno infatti sapere che l’esercito russo si riserva  il diritto di «abbattere i missili» e «distruggere le fonti di lancio» in caso di attacco missilistico da parte degli Stati Uniti nei confronti della Siria. L’ambasciatore di Mosca in Libano, Alexander Zasypkin, ha poi ribadito che “le forze russe affronteranno qualsiasi aggressione degli Stati Uniti”.

A cura di Francesco Baglio