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Sciopero Lufthansa
(Thomas Lohnes/Getty Images)

Domani lo Sciopero del personale Lufthansa, ma non solo, metterà in ginocchio gli aeroporti tedeschi: cancellati 800 voli, 90mila passeggeri a terra, decine di voli a lungo raggio a rischio.

Francoforte, Monaco, Colonia e Brema: sono questi i principali aeroporti tedeschi che dovranno fare i conti, nella giornata di domani, con lo sciopero del sindacato Verdi. Per colpa della protesta, domani Lufthansa dovrà cancellare 800 dei 1.600 voli programmati, tra cui 58 voli a lungo raggio. In sostanza, circa 90mila passeggeri resteranno a piedi. Si tratta di una delle più imponenti mobilitazioni sindacali che coinvolge il comparto dell’aeronautica civile degli ultimi mesi in Europa. Lufthansa ha pubblicato oggi online il programma alternativo di voli. L’invito ai passeggeri è quello di consultarlo prima di dirigersi verso gli aeroporti, al fine di avere la certezza che il proprio volo sia disponibile ed evitare inutili disagi. Qualora le tratte coinvolte fossero sul territorio nazionale, l’invito è quello a utilizzare i treni o mezzi alternativi via terra. Nonostante la crisi del settore, nei mesi scorsi Lufthansa aveva annunciato l’intenzione di assumere nuovo personale, il che la riportava a essere la prima compagnia di bandiera d’Europa. Dunque questa protesta, per l’azienda, suona quasi come una doccia fredda.

Le ragioni della protesta del personale Lufthansa

L’invito ai passeggeri che vedranno garantito il proprio volo è a raggiungere in anticipo lo scalo, visto che comunque vi saranno disagi. Dalle 5 alle 18 di domani incrocerà le braccia il personale dei servizi di assistenza a terra, i servizi di supporto e anche parte dei vigili del fuoco dell’aeroporto. Il tema della protesta è la contrattazione collettiva che riguarda 2,3 milioni di dipendenti del servizio pubblico. Il sindacato Verdi chiede un aumento salariale del 6%, con un minimo fissato a 200 euro al mese. Nonostante la trattativa sia andata avanti anche nella giornata di ieri, non si è arrivati ad alcun accordo. Ora lo stallo tra la principale compagnia di bandiera europea e gran parte del suo personale avrà ora ripercussioni sui passeggeri, che dovranno fare i conti, nella giornata di domani, con tutti i disagi derivanti da questa situazione. Stando a sentire l’azienda, peraltro, la protesta non riguarderebbe direttamente Lufthansa, ma invece, spiega Bettina Volkens, membro della Direzione Risorse Umane e Affari Legali di Lufthansa, “purtroppo i nostri clienti e la nostra azienda sono colpiti dalle conseguenze di tutto ciò”.

La replica di Lufthansa allo sciopero di domani

Volkens, in un duro comunicato, attacca la protesta dei lavoratori: “La natura e la portata dello sciopero così diffuso e di una giornata intera sono inadeguate e irragionevoli in questo momento. Gli scioperi devono essere l’ultima risorsa in una controversia salariale”. Quindi lancia un appello alla politica tedesca: “Politici e legislatori devono definire regole chiare per gli scioperi e le azioni sindacali. Ci dispiace che i piani di viaggio di tanti passeggeri siano stati condizionati da questo sciopero e stiamo lavorando per minimizzare il più possibile l’impatto”.

A cura di Gabriele Mastroleo