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terremoto muccia
L’epicentro della scossa

Terremoto Centro Italia, la terra trema ancora all’alba: scossa a Muccia in provincia di Macerata di magnitudo 4, la seconda in meno di 24 ore.

La terra torna a tremare nel centro Italia, dopo la scossa di qualche giorno fa nell’aquilano. L’area interessata stavolta è quella di Muccia, nel maceratese, dove tra ieri e oggi sono state avvertite diverse scosse di magnitudo superiore a due. Le due più forti si sono registrate ieri mattina e stanotte a Col di Giove tra Muccia e Pievetorina. Ieri alle 9.03 la prima scossa di magnitudo 3.2 registrata a due km da Muccia. I comuni più vicini all’epicentro sono Pieve Torina e Pievebovigliana, a tre km dall’epicentro, e Fiordimonte, a cinque km dall’epicentro. Foligno dista dall’epicentro 30 km, Perugia 54. Spostato di appena un km più a ovest, verso il confine con l’Umbria, il secondo evento sismico, di magnitudo 4, registrato oggi alle 4.19 ora italiana con epicentro sempre a due km da Muccia. I comuni più vicini sono ancora una volta Pieve Torina, Pievebovigliana e Fiordimonte, poi ancora Serravalle del Chienti, Montecavallo e – ad appena nove km dall’epicentro – Camerino. La scossa non ha fatto registrare danni a persone o cose.

Terremoto a Muccia: le reazioni della gente

Il terremoto è stato perfettamente percepito da tutta la popolazione dell’area dell’Alto Maceratese, fino al capoluogo Macerata. In molti hanno chiamato i Vigili del Fuoco per avere maggiori informazioni su quanto accaduto. Nonostante questo tipo di scosse siano divenute purtroppo una routine, ogni volta è grande la preoccupazione tra la gente. Ha commentato un utente su Facebook: “Si è sentito bene e come sempre preceduto dal classico ‘rombo’ di tuono…”. Anche alcuni residenti ad Assisi sostengono di aver percepito distintamente l’evento sismico. La scrittrice Loredana Lipperini ha rilevato sul suo blog: “Questa mattina, poco dopo le quattro, la terra ha tremato ancora a Muccia: magnitudo 4. Si sente, eccome, una scossa di 4. Il letto scivola sotto di te e i vetri delle finestre tremano, e fanno rumore. E hai paura, specie se da un anno e mezzo le scosse continuano. La notizia non desterà particolare stupore, se non si abita nei dintorni (Serravalle, Pieve Torina, Camerino, Visso, e via così). Qualcuno dirà ah, poveracci. Qualcuno non dirà nulla”. La scrittrice poi evidenzia: “L’infelicità degli abbandonati non interessa a nessuno: se non, certo, ovvio, in campagna elettorale. Felici i felici, quando possono”.

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A cura di Gabriele Mastroleo