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Si celebrerà domani Pasqua 2018: scopriamo insieme quali sono i simboli pasquali e cosa significano nella cultura e nella tradizione cattolica.

Simboli pasquali
(Pixabay)

Si celebrerà domani Pasqua 2018, il giorno in cui si ricorda la Resurrezione di Cristo e che quest’anno cade appunto il primo aprile. In questi giorni, vi abbiamo spiegato qual è il senso più intimo di questa festa, sottolineandone alcuni aspetti e mettendo in particolare risalto l’aspetto religioso, in particolare coi riti della Settimana Santa, a partire dalla Via Crucis. Cerchiamo ora di entrare nel dettaglio di quelli che sono i simboli pasquali, quelli che ritroviamo sulle nostre tavole e quelli che hanno un significato profondamente liturgico. I simboli che più immediatamente riconduciamo alla Pasqua sono l’agnello, la colomba, l’ulivo, l’uovo o il pulcino, il coniglietto, la luce e le campane.

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Il significato dei simboli pasquali

Partiamo dall’agnello, elemento comune della Pasqua ebraica e di quella cristiana: nel secondo caso, si identifica – come si evince soprattutto nel Vangelo di Giovanni – con Gesù e il suo immolarsi sulla croce. Secondo la tradizione cristiana, è Lui il mite agnello che si sacrifica per noi. La colomba è invece simbolo di pace: il sacrificio di Gesù non è stato vano perché è stato fatto per costruire un mondo di pace. La sua introduzione come dolce sulle tavole italiane è recente: risale agli anni Trenta del Novecento e grazie all’industria dolciaria Motta ebbe un’espansione molto rapida. Altro simbolo di pace è l’ulivo, che ricorda anche l’ingresso a Gerusalemme di Gesù Cristo, nella Domenica delle Palme, solennità religiosa che apre la Settimana Santa. L’ulivo è anche simbolo di rinascita: nella Bibbia si racconta che, calmatosi il Diluvio universale, una colomba portò a Noè un ramoscello d’olivo per annunciare la riconciliazione tra cielo e terra e la fine delle avversità meteorologiche. L’uovo, così come il pulcino, rappresentano la nascita di una nuova vita, ovvero la resurrezione di Gesù dal sepolcro. L’uovo è simile a un sasso, secondo la tradizione cristiana, ma dentro nasconde una nuova vita. Lo scambio di uova affonda le sue origini già nei tempi antichi e nelle culture pagane. La diffusione dell’uovo di cioccolato ha origini nel secolo scorso e col passare degli anni ha avuto una forte commercializzazione, sebbene restino mastri artigiani che ne realizzano di molto particolari. Richiama invece la lepre, simbolo di Cristo, il coniglietto pasquale. In questo caso, viene simboleggiata attraverso il simbolo della lepre, la rinascita della natura e la fertilità: la Pasqua cristiana coincide infatti con il primo periodo di primavera, quello in cui appunto la natura sembra vivere una nuova vita. La luce coincide con il Cero pasquale, che è simbolo di Resurrezione: infatti, secondo la tradizione cristiana, Gesù è luce del mondo. Il Cristo risorto, insomma, riporta la luce nel cuore degli uomini. Infine, un altro simbolo della Pasqua sono le campane: ricordano anche loro la festa per la Resurrezione di Gesù Cristo. A questo simbolo, dedico alcuni versi il poeta e favolista italiano Gianni Rodari:

Campane di Pasqua festose
che a gloria quest’oggi cantate,
oh voci vicine e lontane
che Cristo risorto annunciate,
ci dite con voci serene:
“Fratelli, vogliatevi bene!
Tendete la mano al fratello,
aprite le braccia al perdono;
nel giorno del Cristo risorto
ognuno risorga più buono!”
E sopra la terra fiorita,
cantate, oh campane sonore,
ch’è bella, ch’è buona la vita,
se schiude la porta all’amore

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A cura di Gabriele Mastroleo