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stazione spaziale cinese
Tiangong-1

La Caduta della Stazione Spaziale Cinese sulla Terra sembra sempre più imminente: quando e dove l’impatto potrebbe avvenire in Italia.

Da alcuni giorni è scattato il conto alla rovescia riguardo al rientro incontrollato di Tiangong-1, la Stazione Spaziale Cinese in orbita intorno alla Terra e che non risponde più ai comandi a causa di un guasto avvenuto il 21 aprile 2016. La situazione in tempo reale è monitorata dal sito web SatView, che dedica una pagina del portale proprio alla stazione spaziale. Mentre scriviamo, Tiangong-1 sta attraversando il Medio Oriente, a una velocità superiore a 28mila km/h e un’altezza dal suolo terrestre che è attualmente di poco meno di 180 km. Il suo rientro potrebbe coinvolgere l’Italia e per questa ragione nei giorni scorsi la Protezione Civile ha emesso un avviso. Si sottolinea la possibilità di una caduta di pezzi di Tiangong-1 sul nostro Paese, in una zona che comprende le regioni a sud dell’Emilia Romagna. Va sottolineato che in queste ore più volte la stazione spaziale ha sorvolato i cieli italiani, in particolare quelli della Sicilia.

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Quando la Stazione Spaziale Cinese cadrà sulla Terra

Man mano che passano le ore, si delinea con maggiore precisione il momento di un possibile impatto di detriti sul suolo terrestre, che viene comunque visto come un’ipotesi da non sottovalutare, ma nemmeno troppo allarmistica. Gli ultimi calcoli dicono che la previsione di rientro sulla terra della stazione spaziale cinese Tiangong-1 è stimata per il 1 aprile alle ore 9.26 UTC (ora italiana 11.26). Si è ridotta la finestra di incertezza, che è ora di circa 12 ore. Insomma, l’attesa per la caduta sta per terminare, anche se tutti invitano a non preoccuparsi troppo, a partire dall’astronauta Paolo Nespoli, che ha affermato: “Le probabilità di essere colpiti da un pezzo della navicella è uguale a quella di essere centrati da un fulmine due volte in un anno. Non si può mai dire, ma io non cambierei i miei piani”. L’impatto nell’atmosfera dovrebbe avvenire quando il veicolo sarà alla quota di 120 chilometri e come spiega Claudio Portelli, dell’ufficio Space Situational Awareness dell’Agenzia Spaziale Italiana “sarà difficile inquadrare quel momento con i radar e da allora resteranno 45 minuti per calcolare il punto in cui avverrà il rientro”.

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Stazione spaziale cinese in caduta verso la Terra: dove si trova

Dove la Stazione Spaziale Cinese potrebbe cadere in Italia

Immagini dal satellite: l’ultimo passaggio in Italia

Viene nuovamente ricordato che l’Italia non è esclusa dalla possibile caduta di detriti, anche se si sottolinea che al momento ci sono lo 0,2% delle possibilità che ciò avvenga. Sono ben 14 le regioni potenzialmente interessate da questo fenomeno, vale a dire Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Prudenza sarebbe restare in casa, evitando di avvicinarsi a porte e finestre, sebbene comunque non è escluso che i detriti siano talmente grandi da essere in grado di sfondare tetti e solai. Si raccomanda prudenza anche per quanto riguarda i detriti che non colpiscono immobili: bisogna stare a distanza di una ventina di metri, poiché potrebbero contenere idrazina, un materiale altamente tossico. Di contro, gli esperti assicurano che “è la prima volta che il rientro di un veicolo spaziale in caduta incontrollata viene seguito in modo così organizzato”, come ha osservato Ettore Perozzi, anche egli membro dell’Agenzia Spaziale Italiana, per cui si spera che questo lavoro di sinergia e coordinamento che sta coinvolgendo 15 agenzie spaziali e centri di ricerca dia i suoi frutti positivi. E soprattutto che l’allarme ovviamente resti soltanto sulla carta.

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Stazione Spaziale Cinese verso la Terra: la diretta, cosa accadrà

A cura di Gabriele Mastroleo