CONDIVIDI
(OZAN KOSE/AFP/Getty Images)

La Turchia è molto pericolosa: le ultime notizie sui rischi che si corrono e la situazione a Istanbul, dove è stato trovato morto l’italiano Alessandro Fiori.

Nei giorni scorsi, in vista delle imminenti vacanze di Pasqua 2018, vi abbiamo voluto segnalare un elenco delle mete pericolose nel mondo. Si tratta dei luoghi dove non andare in questo momento o dove usare prudenza. Alcuni di questi sono potenzialmente pericolosi nel corso di tutto l’anno, altri invece stanno vivendo delle situazioni drammatiche in queste settimane. Queste mete pericolose diffuse in tutto il mondo sono luoghi poco sicuri che sarebbe meglio evitare oppure visitare solo con guide fidate del posto e dove usare comunque e sempre la massima prudenza. L’elenco delle mete e tutti i suggerimenti per saperne di più ed evitare spiacevoli inconvenienti li trovare sul sito Viaggiare Sicuri, che aggiorna costantemente segnalazioni e avvisi dell’Unità di Crisi della Farnesina. Come detto, questo elenco viene costantemente aggiornato.

Di seguito trovate le località da evitare che vi abbiamo segnalato nello scorso mese di febbraio:

Farnesina, Turchia ultime notizie sui pericoli

Come dicevamo, appunto, queste mete sono diffuse in tutto il mondo e l’Europa in questo momento non è esente. In Spagna, ad esempio, negli ultimi giorni sono tornate a farsi sentire le tensioni per l’indipendenza della Catalogna, con manifestazioni di protesta soprattutto a Barcellona. Invece, la Francia è tornata a temere per il terrorismo dopo l’assalto al supermercato di Trèbes del 23 marzo scorso, quando un giovane marocchino ha ucciso quattro persone, prendendo in ostaggio i clienti di un supermercato. Al confine est della vecchia Europa, tra Romania e Ucraina, nei giorni scorsi, è stata incandescente la situazione in Moldavia, in particolare per il rischio di tensioni sociali per manifestazioni. Inoltre, vi ricordiamo i Paesi dove è assolutamente sconsigliato viaggiare, anche perché spesso chiusi o interdetti: SiriaIraqLibiaMaliAfghanistan, la zona a Sud-Est della Turchia al confine con la Siria, infine la Striscia di Gaza. La Turchia è però una meta da evitare anche per altri motivi. Innanzitutto perché dopo il golpe militare di due estati fa, le autorità turche hanno dichiarato lo stato di emergenza per tre mesi a partire dal 21 luglio 2016. Questo stato di emergenza è stato successivamente prorogato di tre mesi in tre mesi sino al 19 aprile 2018. Per tale ragione, un apparato di sicurezza molto rigoroso mette a rischio anche la semplice libertà di movimento. Crescono anche gli attentati di matrice terroristica che mettono a repentaglio la sicurezza del Paese ai confini con l’Europa.

Pericoloso andare a Istanbul: la situazione oggi

La Farnesina raccomanda dunque “di adottare accresciute misure di cautela in tutto il Paese, soprattutto nei luoghi ad elevata frequentazione a Istanbul, Ankara, nelle principali località balneari e nelle più note mete turistiche all’interno del Paese”. Un’altra questione riguarda nello specifico Istanbul, considerata la città più popolosa d’Europa e che offre oltre a tante opere d’arte anche trattamenti benessere d’eccellenza, con i suoi bagni turchi. Qui e nelle principali destinazioni turistiche, “è necessario prestare un ragionevole livello di attenzione ed adottare le precauzioni opportune”, spiega la Farnesina. In sostanza, l’invito è quello di evitare situazioni conviviali con persone che non si conoscono, perché c’è il rischio di incappare in qualche truffatore. L’invito è a rivolgersi alle Forze dell’ordine ai numeri telefonici 174 o 155, con l’assistenza del personale dell’albergo o dell’operatore turistico. Un’altra raccomandazione è quella di non scattare foto in zone militari e di edifici militari o durante comizi e manifestazioni politiche. Purtroppo, a queste situazioni di tensione se ne aggiungono altre anche più gravi, come dimostra la morte di Alessandro Fiori.

Istanbul pericolosa: la morte di Alessandro Fiori

Del 33enne italiano non si avevano più notizie dallo scorso 14 marzo. Il manager, originario di Soncino, nel cremonese, era partito per la Turchia il 12 marzo scorso dall’aeroporto di Malpensa. L’ultimo contatto coi suoi genitori lo aveva avuto due giorni dopo, poi il vuoto, tant’è che il padre Eligio si ere recato personalmente a Istanbul. Della vicenda di Alessandro Fiori, in queste due settimane, si era interessata a lungo la trasmissione ‘Chi l’ha visto?’. Secondo quanto riferito, il suo cellulare e il suo portafogli con all’interno tutti i documenti erano stati ritrovati in un cestino dell’albergo dove aveva preso una camera per soggiornare. Un testimone, che con Alessandro Fiori aveva condiviso il viaggio in aereo da Malpensa, aveva spiegato alla trasmissione di Raitre: “Aveva due cellulari e diceva di dover incontrare una persona”. La situazione turca ricorda in qualche modo quella messicana, dove da tempo non si hanno notizie di tre giovani campani.

Per approfondire, leggi anche –> Messico, dove non andare: le zone pericolose da evitare

A cura di Gabriele Mastroleo