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Le immersioni sono uno sport amato da sempre più persone perfettamente coniugabile con delle vacanze al mare in località da sogno. I più bei parchi marini al mondo infatti sono in mete caratterizzate da un mare cristallino e pulito. É qui, infatti, che si accumulano tante bellezze faunistiche marine. Una di queste destinazioni è la Sardegna, che ospita, non a caso, diverse AMP, cioè Aree Marine Protette.

La Sardegna non è una destinazione costosa come molti pensano, infatti, affittando una casa vacanze e cucinando ogni tanto, evitando di mangiare fuori ogni giorno a pranzo e a cena, in fondo il costo non è alto per nulla. Arrivare in Sardegna è semplice, basta prendere i mezzi nautici in uno dei tanti porti lungo la costa della penisola. Per trovare il proprio traghetto e conoscere il costo di attraversamento è possibile guardare qui: https://traghetti-sardegna.it. In questo modo è anche possibile portare con sé la propria automobile per muoversi in autonomia e trasportare comodamente la propria attrezzatura per le immersioni.

Fare le immersioni è divertente e formativo e regala un generalizzato benessere fisico e psicologico. Le forme di vita sotto il livello del mare sono meravigliose e curiose, il loro muoversi sinuoso affascina e rilassa molto. I suoni ovattati, i colori, il contatto con l’acqua sono un sogno a occhi aperti che può far dimenticare stress e noie della quotidianità.

Quali sono le zone più belle in cui fare immersioni in Sardegna

La Sardegna è ricca di aree meravigliose da esplorare sia sulla terraferma che in mare. Le sue acque sono famose in tutto il mondo per i colori splendidi e la sua trasparenza cristallina che rendono il paesaggio sott’acqua ben visibile anche in profondità. Come ogni sito di immersioni, riserva il meglio della fauna marina a profondità sotto ai 30 metri. Per questo motivo è necessario un brevetto o farsi accompagnare da personale specializzato. I meno esperti o gli amatori non professionisti potranno comunque vedere cose spettacolari anche semplicemente con maschera e boccaglio a pochi metri dalla riva. I siti migliori nei quali immergersi in Sardegna sono i seguenti.

Golfo degli Aranci – Portone di Capofigari

Questa zona si adatta a tutti i sub, anche i meno esperti. La prima profondità è di 8 metri e poi scende rapidamente a 18 metri. A questo punto si presenta una bella parete variopinta attraversata da fenditure che fanno passare la luce, creando un gioco di luci affascinante. Numerosi i granchi, le aragostelle e i pesci di piccole dimensioni.

Costa Paradiso – Secca di Porto Leccio

La caratteristica di questo sito è la prevalenza del colore rosso, dato che è presente un’ampia area ricoperta da corallo porpora. L’immersione inizia dolce dai 7 metri di profondità ridiscendendo poi a 18. Molti i banchi di pesci, come saraghi, donzelle, castagnole, salpe e, dulcis in fundo, i barracuda. Non è raro vedere anche polpi, murene e aragoste di varie dimensioni. Quando si avanza avvicinandosi ai 18 metri, ecco di fronte a voi uno spettacolo mozzafiato: meravigliosi rami di corallo rosso.

Villasimius – Secca di Santa Caterina

Il fondale qui presenta diverse rocce granitiche, canyon profondi, anche con grotte misteriose, e un ceppo di piombo di epoca romana. Nella zona, a 35 metri di profondità, c’è anche un relitto di Egle della seconda guerra mondiale, affascinante e meraviglioso coperto di alghe colorate provenienti dal Mar Rosso e da spugne gialle. I banchi di pesci sono diversi e non mancano spugne e in questa zona ci sono anche tante margherite di mare.