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Jonathan Kashanian si sfoga all’Isola dei Famosi, raccontando il suo più grande segreto.

Jonathan Kashanian

Jonathan Kashanian si è messo a nudo sull’Isola dei Famosi. E non parliamo di quando si è goduto un bagno senza costume sull’Isla Bonita ma del suo sfogo davanti alle telecamere durante l’ultimo serale.

Quando Alessia Marcuzzi gli ha chiesto il motivo del suo disinteresse in questioni su cui altri naufraghi sono pronti a vender cara la pelle, l’ex gieffino assicura di non comportarsi così perché si sente superiore agli altri: “Solo che il mio cervello è concentrato su altre cose non sulle ciotole di riso. Oggi non mi interessa più lo spettacolo, le macchine costose, presentare Sanremo, ma vedere sempre il sorriso della mamma. Lascio volentieri questo mondo che è luccicante ma quando vedi da vicino è pieno di punti oscuri. Io non voglio pensare a schierarmi o ai gruppi. Sono venuto qui per vedere il quadro da lontano e rimetterlo a fuoco”.

Jonathan Kashanian: “Vorrei diventare padre”

Jonathan tocca poi un tasto dolente: “Ho desiderio di paternità ma voglio essere sincero: chi è in diritto di decidere chi può essere padre o madre? Io sono stato un errore, mia madre aveva la spirale e mi dice sempre sei l’errore più bello della mia vita. Non so se sono in diritto di portare avanti un sogno così importante. Non dormo la notte pensando a quanto sia grande la responsabilità”.

Ma Jonathan vorrebbe qualcun altro accanto a sé per crescere il figlio che ha nel cuore: “Se non trovo una persona in grado di condividere con me questo onere di avere un figlio, non so se ce la posso fare. So che i figli si crescono con un ingrediente solo, l’amore, non contano una casa, una macchina costosa o i soldi. Però ho paura, non so se posso farcela. Sono qui per capirlo, aiutatemi a capire”.

Spronato da Alessia Marcuzzi, il naufrago ammette di non aver mai vissuto il vero Amore: “Non mi vergogno di dirvi a 37 anni che penso che mai nessuno mi abbia mai guardato negli occhi dicendomi ti amo. Ma io non mi sembro una persona brutta o incompleta. Ammettiamo che è brutto stare da soli e non essere scelti, ma io sono un ragazzo fortunato anche se non ho mai incrociato nessuno che mi abbia detto ‘mi basti tu’. Io sono stufo di dovermi muovere per arrivare alle cena perché altrimenti il mio posto non viene tenuto o perché non ho la sicurezza che una persona senza di me non si diverta. Io voglio che se arrivo in ritardo ci sia qualcuno che mi aspetti…”.

Jonathan Kashanian: ”Se ho un compagno?”

A questo punto, Mara Venier prova a fargli dire più di quanto fosse sua intenzione: “Io non so se tu abbia un compagno…“.

Jonathan allora si scuote, rendendosi forse conto di non essere tra amici o davanti a uno psicologo ma in una trasmissione televisiva il cui scopo è fare audience. “Io spero che questa chiacchierata non si risolva in un mero voyeurismo perché nel 2018 spero non sia così importante – chiude secco Che sia un compagno, una compagna o un pezzo di lattuga o un cammello sarete i primi a saperlo“.