CONDIVIDI
napoletani scomparsi in Messico
Hierve el Agua, in Messico (Lavintzin, CC BY-SA 2.5, Wikipedia)

Svolta per i tre napoletani scomparsi in Messico. Sono giorni di grande ansia per i familiari di Raffaele Russo, suo figlio Antonio e suo nipote Vincenzo Cimmino, che sono come volatilizzati nel Tecalitlan, in Messico, dove svolgevano un’attività di import-export di generatori elettrici. L’ultima volta i tre napoletani scomparsi sono stati localizzati nella zona di Tecalitlan a 700 km da Città del Messico.

Nell’occasione Antonio e Vincenzo avevano detto di essere stati fermati dalla polizia, poi da quel momento in poi sono come scomparsi nel nulla. Alcune indagini hanno poi scoperto che i poliziotti messicani avevano “venduto” i tre napoletani scomparsi ad un cartello di malviventi, e da quel momento in poi non si sono avute più notizie. Una situazione drammatica, che ha portato alla denuncia dell’altro figlio di Raffaele Russo, che ha lanciato un appello disperato per la liberazione di suo padre, di suo fratello e di suo cugino.

VIDEO NEWSLETTER

Napoletani scomparsi in Messico, il documento ufficiale della Commissione Diritti Umani

napoletani scomparsi in Messico

Di seguito vi riportiamo l’intervento ufficiale della Comisión Interamericana de Derechos Humanos (CIDH) che sollecita lo Stato messicano ad utilizzare ogni forza speciale a disposizione ed a fornire entro 15 giorni informazioni su quanto accaduto ai tre napoletani scomparsi in Messico. “La Commissione Interamericana per i Diritti Umani considera che l’attuale assunto soddisfi i requisiti di gravità urgenza ed irreparabilità contenuti nell’articolo 25 del suo regolamento la commissione sollecita lo stato del Messico a prendere le misure necessarie per determinare e chiarire la situazione di Raffaele Russo, Antonio Russo e Vincenzo Cimmino, al fine di proteggere il loro diritto alla vita e all’integrità personale”.

Napoletani scomparsi in Messico, la CIDH sollecita: “Attendiamo azioni efficaci”

“A questo proposito la commissione sollecita lo stato del Messico a garantire azioni efficaci effettuando ricerche attraverso i suoi organi specializzati creati per tali scopi e riferire sulle azioni adottate al fine di indagare sui presunti fatti che hanno portato all’adozione di questa misura precauzionale. La Commissione chiede inoltre allo Stato del Messico di informare la stessa entro 15 giorni, contati dalla data della presente comunicazione e di fornire regolarmente informazioni necessarie alla Commissione in conformità con l’articolo 28 del regolamento della Commissione stessa. Questa notifica è stata sottoscritta in data 16 marzo 2018 e sottoposta all’attenzione dello Stato messicano”.

Vi proponiamo il video che attesta l’esecuzione di questo documento: