CONDIVIDI
Milano-Sanremo Nibali
Vincenzo Nibali © Getty Images

Impresa assoluta di Vincenzo Nibali, che entra nella storia del ciclismo vincendo la Milano-Sanremo, una corsa abitualmente adatta a passisti o velocisti che non possono “permettersi” i grandi giri. E viceversa. Invece Nibali può, e dimostra con questa straordinaria vittoria di essere uno dei ciclisti più forti della storia del ciclismo italiano. Un capolavoro, un’impresa destinata a restare nella storia, dove Nibali in realtà già era.

Lo Squalo, come viene chiamato il campione messinese, è infatti uno dei 6 atleti della storia ad avere vinto tutti e tre i grandi giri, ovvero Tour De France, Giro d’Italia e Vuelta spagnola. La Milano-Sanremo, grande classica del ciclismo mondiale, non sembrava alla sua portata, e invece è arrivato davanti a tutti nella corsa durata 294 chilometri con traguardo in Via Roma. Nibali succede nell’albo d’oro a Michal Kwiatkowski.

Milano-Sanremo, l’impresa di Nibali: “Ma che numero ho fatto?”

Nibali Milano-Sanremo
Vincenzo Nibali © Getty Images

Vincenzo Nibali nella storia dopo aver vinto la Milano-Sanremo. E’ stata una gara perfetta, svolta in maniera ‘classica’, con una lunga fuga di 230 chilometri e qualche caduta eccellente, come ad esempio quella di Mark Cavendish. L’attacco dello Squalo Nibali arriva al Poggio, staccando tutti ed arrivando solo al traguardo. L’impresa è ancora più storica dal momento che erano ben 12 anni che un italiano non vinceva la “Sanremo”: l’ultimo era stato Filippo Pozzato nel 2006.

Lo stesso Nibali è rimasto davvero sorpreso da questo inatteso successo, si è commosso quando sul podio hanno suonato l’Inno di Mameli e nel post-gara ha commentato così: “Quando mi invento queste cose non lo so nemmeno io come faccio. Ma che numero ho fatto? Non ho ancora realizzato, me la gusterò piano piano. Quando sono arrivato a 50 metri dal traguardo mi sono girato e mi sono preso un momento per me. Arrivare tra le due ali di folla è stato fantastico. Me la sono goduta, al traguardo c’erano anche i miei due amori (la moglie e la figlia) ad aspettarmi”.