CONDIVIDI

Il prossimo weekend si terranno in tutta Italia le Giornate FAI primavera 2018: cosa si può visitare a Roma e provincia.

giornate fai 2018 roma
Palazzo Giustiniani, particolare della Sala Zuccari (Simone Ramella, CC-BY-SA-2.0)

Tornano le giornate del FAI, il Fondo Ambiente Italiano, che come di consueto si svolgeranno nel primo weekend di primavera, che quest’anno cade il 24 e 25 marzo. Da Nord a Sud sono mille i luoghi aperti alle visite che svelano bellezza e tesori d’Italia. L’iniziativa nasce nel 1993 e a 25 anni di distanza suscita di anno in anno sempre maggior interesse tra i visitatori. Basti pensare che dai cinquanta siti aperti nella prima edizione si è passati agli attuali, che sono davvero centinaia. Fra i siti visitabili, l’isola Bisentina sul Lago di Bolsena, il Salone Margherita di Napoli, Cà Vendramin Calergi a Venezia, lo Stadio Meazza a Milano, Palazzo Famularo a Lecce. Tanti i siti aperti anche a Roma in occasione delle giornate del FAI.

Giornate Fai di Primavera 2018 a Roma: i luoghi da vedere

Sul sito del FAI trovate un elenco scaricabile in PDF suddiviso per province di tutti i luoghi aperti il 24 e 25 marzo e in cui appunto ci sono anche quelli aperti a Roma, visitabili con un contributo minimo di appena due euro. Si tratta di Palazzo della Marina, Palazzo Giustiniani, Teatro di Villa Torlonia, Villa Blanc, Villa Massimo e Parco Villa Gregoriana.

Giornate Fai di Primavera 2018 a Roma: in provincia il Parco di Villa Gregoriana

Quest’ultimo sito si trova a Tivoli e il contributo minimo per visitarlo è di cinque euro. L’apertura alle visite sia sabato che domenica è dalle 10 alle 18.30. Il Parco venne voluto da Papa Gregorio XVI nella prima metà dell’Ottocento, divenendo poi patrimonio del Demanio nel secondo dopoguerra. Era in uno stato di totale degrado e abbandono, quando nel 2002 venne concesso in comodato d’uso al FAI, tornando così a rivivere e a essere visitabile dal pubblico a partire dal 2005. Nel parco, si trovano i resti della Villa del console romano Manlio Vopisco e i templi romani dedicati alla dea Vesta.

Giornate Fai di Primavera 2018 a Roma: le ville da visitare

A Roma, tutti i siti visitabili saranno aperti dalle 10 alle 18, sia il sabato che la domenica, salvo Villa Massimo che nella giornata di domenica sarà aperta dalle 11 alle 19. Questa villa era una delle maggiori ville suburbane situate lungo la via Nomentana. All’interno si trova il Casino, l’unico edificio che ha conservato le sue caratteristiche originarie, assegnabili alla prima metà del Novecento. Qui sono stati ospiti nei primi anni del Novecento personalità illustri, come Eleonora Duse, musa di D’Annunzio. Fu lei a istituire una casa della cultura per aiutare le giovani artiste esordienti. Attualmente, Villa Massimo è sede dell’Accademia Tedesca a Roma, che istituisce all’interno molte borse di studio. Sempre nel prossimo weekend si potrà visitare Villa Blanc, un edificio storico di pregio realizzato a fine Ottocento e residenza del barone Alberto Blanc. La villa, da qualche mese sede della Luiss Business School, include oltre quattro ettari di verde ed edifici per 26 mila metri cubi. Grazie al suo recupero, è divenuta in parte accessibile anche ai cittadini romani.

Giornate FAI di primavera 2018 a Roma: i palazzi e i teatri da visitare

Sono due anche i palazzi aperti a Roma in occasione delle Giornate FAI in programma il prossimo weekend. Uno di questi è Palazzo della Marina, conosciuto anche come “Palazzo delle ancore” e progettato nel 1911 quale nuova sede del Ministero della Marina. Venne inaugurato nel 1928 ed è stato realizzato dall’architetto Giulio Magni, già collaboratore di Giuseppe Sacconi al Vittoriano. All’interno del palazzo, nei giorni scorsi, si è svolta la presentazione delle giornate FAI. Ubicato sul Lungotevere, fu utilizzato come set per delle scene del film di Orson Welles “Il Processo”. Definito anche ‘Piccolo Colle’, Palazzo Giustiniani, costruito alla fine del XVI secolo per conto di monsignor Francesco Vento e poi acquistato dal genovese Giuseppe Giustiniani, è sicuramente uno dei palazzi più rappresentativi della Capitale. Il suo valore simbolico è altissimo: fu qui infatti che il 27 dicembre 1947, il Capo dello Stato Enrico De Nicola firmò la Carta Costituzionale. All’interno hanno sede l’appartamento di rappresentanza del Presidente del Senato, la Sala Zuccari, gli uffici dei senatori eletti e a vita, dei presidenti emeriti del Senato, alcuni servizi e uffici dell’amministrazione. In particolare la Sala Zuccari ha un fascino unico. Infine, sarà possibile visitare il Teatro di Villa Torlonia, fatto costruire nel 1840 da Alessandro Torlonia. Le decorazioni pittoriche all’interno, attribuite al Brumidi, rappresentano il Ratto di Europa, Incontro tra Paride ed Elena, il Giudizio di Paride. Restaurato per via di un accordo tra il comune di Roma e Pirelli Cultura del gruppo Pirelli, è stato riaperto al pubblico nel dicembre 2013.

A cura di Gabriele Mastroleo