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Pasqua 2018 a Ischia: riti della Settimana Santa e tradizione popolare. Cosa visitare: musei e luoghi di interesse. Dove andare con la famiglia.

(Francesco Brecciaroli, CC-BY-SA-4.0)

L’isola di Ischia, che si trova nell’arcipelago delle isole Flegree, a nord del Golfo di Napoli, è per numero di abitanti la terza isola più popolosa d’Italia, dietro soltanto a Sicilia e Sardegna. I suoi primi insediamenti abitativi risalgono al Neolitico, per cui l’isola è ricca di storia e tradizione. Si tratta di un’ottima meta alternativa per le vacanze di Pasqua 2018. Quest’anno, come si evince dalle previsioni meteo della seconda metà di marzo, l’incognita sarà il maltempo, ma la collocazione geografica di Ischia potrebbe “salvarla” da perturbazioni. Nei giorni scorsi vi abbiamo suggerito un’altra destinazione interessante per il weekend pasquale, invitandovi a scegliere Matera, che il prossimo anno sarà Capitale Europea della Cultura e che per le sue caratteristiche morfologiche ed artistiche è stata definita la “Gerusalemme d’occidente”. Anche a Ischia il periodo pasquale affonda le sue radici nella tradizione.

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Pasqua 2018 a Ischia: i riti della Settimana Santa

Infatti, il culto e le processioni religiose si uniscono a quelle popolari, che provengono dalla tradizione contadina. Grande importanza rivestono i riti della Settimana Santa, a partire dalla Via Crucis. Queste celebrazioni concludono il periodo pasquale, che come noto inizia il giorno delle Ceneri. Dal Lunedì dell’Angelo, i riti religiosi lasciano il posto a balli popolari e tradizioni pagane. Proprio per tali ragioni, l’Isola di Ischia – già nei giorni precedenti la Pasqua – diventa meta di centinaia di turisti, che si lasciano coinvolgere nella ritualità e nelle tradizioni. Veglie, processioni e più in generale manifestazioni religiose del periodo di Pasqua costituiscono momenti importanti di condivisione, socialità e riflessione. Il momento topico di queste celebrazioni è la processione che si tiene a Forio d’Ischia nel giorno del Venerdì Santo e che ricostruisce le 12 ore di Passione di Cristo. Una voce narrante accompagna i visitatori, mentre sicuramente un grande impatto emotivo sul pubblico arriva dall’interpretazione degli attori. Nel giorno di Pasqua, tra Forio e Casamicciola, si tiene invece la Corsa dell’Angelo, una processione per le vie dell’isola in cui 4 statue lignee raffiguranti Gesù, la Madonna, San Giovanni e l’Angelo portate a spalla dai devoti corrono per venirsi incontro e annunciare la Resurrezione.

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Pasqua 2018 a Ischia: la tradizione popolare

Come dicevamo, i riti della Settimana Santa lasciano il posto, nel giorno di Pasquetta alla tradizione popolare. Sicuramente, evento di fondamentale importanza per gli abitanti del posto è la ‘ntrezzata o ‘ndrezzata, un ballo popolare che affonda le sue radici nella cultura greca e che iniziò a prendere forma nel Medioevo. Consiste in un canto rituale che viene recitato nel corso di una danza con spade e bastoni, detti mazzarielli, in occasione della festa patronale che coincide appunto con il Lunedì dell’Angelo. La ‘ndrezzata si ripete anche il 24 giugno, festività di San Giovanni Battista. Tre sono le fasi del rito: sfilata, predica e danza. In sostanza, ognuno dei 18 danzatori deve tramandare la ritualità ai discendenti. Questo avviene in tutte e tre le fasi della ‘ndrezzata. Al termine della sfilata, parte la danza, che per modalità ricorda altri riti della tradizione popolare molto diffusi nel Mezzogiorno d’Italia, come la pizzica-scherma, una danza tradizionale del Salento, nella quale si mima un combattimento con i coltelli ma usando solo le dita e che si balla nel corso dei festeggiamenti in onore di San Rocco nel borgo di Torrepaduli, nell’entroterra leccese.

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Cosa visitare a Pasqua 2018 a Ischia: musei aperti e luoghi di interesse

Ischia è terra di cultura e di storia antica, in cui le strade ombreggiate dai palazzi rinascimentali e barocchi si alternano ai vicoli intrecciati e ai muretti a secco. Per tale ragione, vi suggeriamo di fare una visita ai tanti musei presenti sull’isola. Qui, come in tutta Italia, sono tantissime le mostre d’arte che sono imperdibili. Cadendo poi Pasqua la prima domenica del mese potete approfittare dell’iniziativa #DomenicaAlMuseo e visitarli gratuitamente. I musei aperti nel giorno di Pasqua sono molti in ogni parte d’Italia. Nello specifico, non potete perdervi il Museo archeologico di Pithecusae – Villa Arbusto, che racchiude la storia dell’isola d’Ischia dalla preistoria all’età romana. Il complesso venne costruito nel 1785 da Don Carlo Acquaviva, Duca d’Atri, li dove esisteva la masseria dell’Arbusto. Negli anni Cinquanta divenne proprietà dell’editore Rizzoli, quindi del Comune di Lacco Ameno, che decise di realizzare il museo archeologico. Riveste poi un’importanza simbolica il Castello Aragonese, simbolo dell’isola, che offre anche un panorama eccezionale. La struttura sorge su un isolotto di roccia trachitica ed è collegata al versante occidentale dell’isola d’Ischia da un ponte lungo 220 metri. Sempre nel comune di Lacco Ameno si trova il Museo di Santa Restituta, dove si può vedere la prima necropoli greca del Mediterraneo, emersa negli anni Settanta durante gli scavi effettuati su commissione del parroco, don Pietro Monti. Altro luogo simbolico dell’isola è il Torrione, che si trova nel centro del comune di Forio e venne costruita nel 1480 per difendere gli abitanti foriani dagli assalti dei Saraceni. Sempre a Forio, una certa importanza riveste la Colombaia, residenza estiva del regista Luchino Visconti, divenuta da qualche anno un museo che ospita costumi, arredi, foto e sceneggiature relativi alle opere cinematografiche e teatrali del Maestro del Cinema Italiano.

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Pasqua 2018 a Ischia: dove andare con la famiglia

Per chi scegliesse di passare Pasqua a Ischia, ci sono ancora pochi giorni per usufruire del pacchetto messo a disposizione dall’Albergo Le Canne, che prevede tre pernottamenti a 180€ a persona, in camera economy, mezza pensione. L’offerta è valida per gli adulti, mentre per i più piccoli vi sono sconti fino al 50% e il soggiorno gratis per i bambini fino a due anni. Si possono poi sfruttare i percorsi di trekking e visitare il monte Epomeo, che è un vulcano inattivo presente sull’isola. Sempre a Ischia, si può andare alla scoperta di crateri e fumarole, fino alla impressionante Bocca di Tifeo, o scoprire i segreti dei Giardini della Mortella, tra i più bei giardini privati in Italia, che proprio in primavera diventano un’esplosione di colori. I giardini furono voluti nel 1956 da Susana Walton, moglie del compositore inglese Sir William Walton, e progettati dal famoso architetto paesaggista Russell Page. Quest’anno apriranno il 31 marzo, ovvero alla vigilia di Pasqua e si potranno visitare ogni martedì, giovedì, sabato e domenica fino a fine ottobre. Non ci sono dubbi che nel giorno di Pasqua faranno il tutto esaurito.

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A cura di Gabriele Mastroleo