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(screenshot Youtube)

Domenica si vota per le elezioni politiche 2018. Previste una nuova scheda elettorale e nuove regole. Arriva il tagliando antifrode. Ecco come si vota – VIDEO

Le elezioni politiche sono alle porte: tra meno di 48 ore si apriranno i seggi, ma anche a conclusione di campagna elettorale restano molte code polemiche. Vi abbiamo già spiegato che la Cassazione ha sentenziato che scattare foto all’interno della cabina elettorale non può essere considerato come un fatto di poca rilevanza penale. Infatti, si rischia una multa salatissima: fino a 15mila euro. Ma a creare il caso e alimentare le polemiche, in queste ore, è una novità introdotta per queste elezioni dal Ministero dell’Interno.

Infatti, le schede elettorali saranno munite di un tagliando anti-frode. Dovrà essere il presidente di seggio a dover staccare quel tagliando, che riporta un codice alfanumerico, per poi riporre la scheda nell’urna elettorale. Spieghiamo in breve come funziona: al momento della consegna della scheda, il codice viene annotato dal presidente del seggio sulla lista sezionale, accanto al nominativo del votante. Successivamente, una volta che l’elettore avrà espletato il proprio diritto al voto, il presidente stacca il tagliando antifrode e deposita la scheda nell’urna. I tagliandi vengono invece conservati in apposite buste. In un video tutorial, il Ministero dell’Interno ha chiarito il meccanismo, ma non tutti sono convinti che questa sia la strada giusta.

Guarda il tutorial del Viminale

Nuova scheda elettorale alle elezioni: le critiche su come si vota

Qualcuno ha infatti commentato: “Questo è solo un metodo per allungare le file e scoraggiare le persone a votare”. Una tesi che viene foraggiata da altri elettori, che si domandano: “Quante persone vedendo una fila lunghissima avranno il senso civico così forte da restare ed aspettare il proprio turno?”. A chi vede il pericolo di brogli da parte del presidente di seggio e dei suoi collaboratori, viene risposto: “Il votante consegna la scheda e il presidente la controlla sotto gli occhi di tutti. Se lei votante non si fida di nessuno, basta che la scheda rimanga sempre in vista sul tavolo e non c’è spazio per alcuno scambio, nessuna ombra”. Il maltempo ha intanto complicato le operazioni di rientro per votare da parte di chi abita lontano dal proprio luogo di residenza. Soprattutto nelle stazioni si sono registrate lunghe file. Vi ricordiamo che le urne resteranno aperte solo domenica, dalle ore nove alle 23 e che successivamente inizieranno le operazioni di spoglio.

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A cura di Gabriele Mastroleo