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Sandra Milo e Virginia Raffaele
(Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Sandra Milo contro Virginia Raffaele: “E’ stata molto volgare, mi ha offesa. Aspetto ancora le scuse”. Sono usate queste la parole usate dalla Milo in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera che sta suscitando parecchie polemiche. L’attrice musa di Federico Fellini ha affrontato molti argomenti riguardo alla sua vita e alla sua lunga carriera senza risparmiare stilettate ai colleghi e confessando a cuore aperto alcuni grandi rimpianti che si porta avanti da tempo.

Sandra Milo e Virginia Raffaele: “Aspetto ancora le scuse”

Tutto nasce dall’imitazione che la Raffaele fece a Sanremo. “Sinceramente quando parlano male di me – spiega la Milo – non me ne può fregar di meno, mi importa poco anche delle lodi perché vanno e vengono. Quella volta a Sanremo si offesero le mie figlie. Se lei facesse queste imitazioni così crudeli per poi chiudere in positivo lo capirei: va bene, ridi di me, ma alla fine riconosci il mio valore. Non mi ha mai chiamato per scusarsi. Ho trovato l’imitazione volgare, ma non sono io che l’ho fatta e non sono responsabile delle azioni altrui” conclude amaramente l’attrice.

Sandra Milo e Federico Fellini: “Facevamo del sesso meraviglioso”

Particolare anche il ricordo che Sandra Milo fornisce del suo rapporto con Federico Fellini, quello che lei stessa definisce il suo “unico grande amore”: “L’amore amore è stato solo uno: Federico. Ancora oggi ci parlo come se fosse qua. Sono stata anche molto felice sessualmente con lui. Non mi fraintenda: quando facevo l’amore mi sembrava di essere la terra, il cielo, gli alberi, la tempesta, la neve, l’universo intero che si concentravano in quell’atto. Lui non voleva più vivere. Era un uomo fantastico che adorava il suo lavoro, ma nell’ultimo periodo era chiuso nel bagaglio di ricordi, gli stava mancando l’ispirazione che era la sua prima ragione di vita. In più io lo avevo lasciato. Sì, certo, Giulietta c’è sempre stata. Ma per uno che è come Michelangelo una moglie non può essere una ragione sufficiente di vita”.

F.B.