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Questa notte alle 24:00 Stop ufficiale ai sondaggi e proiezioni per le prossime elezioni politiche 2018:
La risposta a questa cruciale domanda al momento può arrivare soltanto dai sondaggi che numerosi istituti di ricerca demoscopica stanno proponendo quotidianamente. Come purtroppo ben sapete fermo restando che qualcuno sicuramente vincerà, resta al momento altamente improbabile che possa poi andare a formare un governo. In base infatti a tutti i sondaggi a disposizione nessuna coalizione né nessun singolo partito avrà i numeri a sufficienza per poter governare. L’unica via possibile sarà un governo di larghe, larghissime intese (che piacerebbe pochissimo agli italiani), un governo di scopo per produrre una legge elettorale che garantisca la governabilità o il ritorno immediato alle elezioni.

Detto ciò registriamo gli ultimi dati ricordando a tutti che da questa sera a mezzanotte scatterà il divieto di pubblicare sondaggi di qualsiasi tipo. Facendo una media di tutte le rilevazioni emergono i seguenti risultati:
Movimento Cinque Stelle 28%,
Partito Democratico 22,8%,
Forza Italia 16,4%,
Lega con Salvini 13,4%,
Liberi e Uguali 5,7%,
Fratelli d’Italia 4,6%,
altri partiti del centrodestra 2,3%
altri partiti del centrosinistra al 4,5%. 

In termini di coalizione il risultato è questo: centrodestra al 36,8%, centrosinistra al 27,4%, Cinque Stelle 28%, Liberi e Uguali 5,7%.

Silenzio elettorale proiezioni elettorali 2018I numeri parlano piuttosto chiaro. Cinque Stelle primo partito, e centrodestra prima coalizione, ma entrambi impossibilitati a formare un governo che abbia i numeri a sufficienza. Il destino sembra segnato, ma c’è un dato che non va sottovalutato e che secondo alcuni analisti potrebbe cambiare non di poco le carte in tavola: il voto degli indecisi. Si perché il primo “partito” in Italia è proprio quello degli indecisi che si attesta intorno al 34%. Secondo la ricerca che SWG ha realizzato per Il Messaggero ci sono infatti 18 milioni di italiani indecisi. Se queste persone decidessero di andare comunque al voto le cose potrebbero cambiare molto e secondo gli osservatori potrebbero guadagnare alcuni punti percentuale soprattutto Forza Italia e il PD. Entrando più nello specifico scopriamo che di quei 18 milioni 5,6 quasi sicuramente non andranno a votare, 5 milioni sono quelli che di solito cambiano voto ad ogni tornata elettorale, 4 milioni stanno cercando di capire quale voto possa garantire maggiore governabilità e 2,6 milioni decideranno guardando non tanto i programmi ma soprattutto i leader. Secondo i calcoli di SWG circa 7 milioni di persone dovrebbero dunque orientarsi verso i partiti maggiori e da qui nasce la convinzione che Pd e Forza Italia possano crescere di un paio di punti percentuale ciascuno.

F.B.