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Un mondiale che non s’ha da fare. Russia 2018 sembra sempre più in bilico. Tantissimi i problemi per la manifestazione si svolgerà dal 14 giugno al 15 luglio. Un membro del senato statunitense scrive a Blatter di assegnare il mondiale a qualche altro paese per via dei conflitti in Crimea. Poi c’è la questione razzismo, con Yaya Touré che vuole riunire tutti i calciatori di colore col proposito di denunciare la generalizzata tolleranza al razzismo da parte delle istituzioni sportive russe all’interno degli stadi. Per non parlare delle indagini per doping sugli atleti slavi, ma a tenere banco in queste ore è un problema molto più grave. Secondo il ministero dell’agricoltura c’è il rischio di un’invasione di locuste. A dichiarare la situazione critica è Pyotr Checkmaryov, supervisore della protezione delle piante al ministero dell’agricoltura russo. Per l’esperto c’è la seria possibilità di invasione, infatti lo stato riesce a fronteggiare tranquillamente questo ricorrente problema, ma alle locuste per natura piace il verde e la loro presenza negli stadi non sarà da escludere, anzi.

Nelle passate stagioni calde, circa un milione di ettari della Russia meridionale sono stati infestati dalle cavallette. Compresa la città di Volgograd, il cui stadio ospiterà quest’estate alcune partite. “In un modo o in un altro – ha detto Chekmarev – negli anni scorsi abbiamo imparato a limitare il problema creato da questi insetti. E se proprio quest’anno non ci riuscissimo?”. Non è la prima volta che le locuste “interferiscono” con i mondiali di calcio. Già nel 2014 in Brasile, una locusta aveva rubato la scena alla partita e si era adagiata sulla spalla di James Rodriguez, uno dei migliori giocatori della competizione. L’episodio è rimasto impresso nelle menti di tantissimi tifosi perché la locusta decise di adagiarsi sulla spalla del calciatore in un momento topico. Il giocatore del Bayern Monaco aveva appena realizzato il rigore durante la semifinale contro il Brasile. Raccolta la palla dalla rete avversaria, stava correndo verso la propria metà campo desideroso di recuperare lo svantaggio ed esultando per la rete. Proprio in quel momento la locusta decise di prendere la scena e accompagnare James Rodriguez.