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Medjugorje è uno dei luoghi dell’anima per i pellegrini cattolici di tutto il mondo. Questa piccola località della Bosnia ed Erzegovina, in seguito a delle presunte apparizioni della Vergine Maria, è diventata nel giro di pochi anni una delle mete più gettonate del turismo religioso tanto da contendere a Lourdes il primato di fedeli in pellegrinaggio.

Al di là del proprio credo è indubbio che questo luogo, il cui nome significa ‘fra le montagne’, sia carico di spiritualità. Un viaggio in una località del genere, così fortemente piena di energia, induce inevitabilmente a fare un viaggio dentro se stessi, porta a confrontarsi con i grandi temi dell’esistenza. E di conseguenza è un viaggio che arricchisce.

I dintorni di Medjugorje offrono poi diversi posti da ammirare. Ad appena 25 chilometri di distanza c’è Mostar, una città incantevole – il suo centro è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco – celebre tra l’altro per il suo antico ponte sul fiume immortalato da innumerevoli fotografi. Intorno a Medjugorie c’è poi una selvaggia natura che esplica tutta la sua forza nelle bellissime cascate di Kravice.

Medjugorje la storia delle apparizioni

Medjugorje cosa vedere
Medjugorje

La prima apparizione della Vergine Maria avvenne il 24 giugno del 1981 a sei bambini lungo la strada sul monte Crnica.  L’apparizione avvenne per altri sei giorni consecutivi in cui, man mano che la voce si diffondeva, una folla di gente si radunava per assistervi.

Dal 1984 alle apparizioni hanno fatto seguito anche dei messaggi da parte della Madonna. Messaggi che tuttora vengono ricevuti il giorno 2 di ogni mese dalla veggente Mirjana Soldo Dragicevic. Medjugorje è un caso unico nella storia delle apparizioni mariane dove le visioni hanno un tempo limitato, mentre in questo caso continuano.

Negli ultimi anni la notorietà di Medjugorje è cresciuta a dismisura portando la Chiesa Cattolica a dover prendere una posizione in merito. Finora infatti il Vaticano si era trincerato dietro al fatto che un miracolo ancora in corso – le apparizioni mariane come abbiamo detto infatti continuano – non possa essere analizzato. Ma i continui pellegrinaggi, la notorietà assunta da questa piccola località, hanno portato la Chiesa proprio negli ultimi mesi del 2017 al disgelo ed ha riconosciuto Medjugorie quale luogo di culto e pellegrinaggio. Per il riconoscimento delle apparizioni ci vorrà, se mai avverrà, molto più tempo.

Cosa vedere a Medjugorje

Al centro della piccola cittadina c’è la chiesa di San Giacomo, St Jakov, che spunta con le sue alte torri campanarie. La Chiesa costruita negli anni 70, è gestita dai frati cappuccini,ordine di frati che da oltre 700 anni conserva lo spirito cristiano in Bosnia. Nel piazzale antistante si trova la statua della Vergine, rinominata in questo luogo Regina della Pace. Sul lato destro della chiesa c’è un altare pronto per le celebrazioni estive quando il numero di pellegrini è troppo alto per essere ospitato dentro la chiesa. Altro luogo di preghiera nella piccola città è la Cappella dell’Adorazione.

Lungo il viale che porta alla Chiesa di San Giacomo si trova la statua del Cristo Risorto, opera di Adrija Ajdic del 1998. Questa statua sembra che dal ginocchio sinistro trasudi del liquido che sarebbe miracoloso.

Medjugorje cosa vedere
Medjugorje

Medjugorje deve il suo nome alla sua posizione fra due monti: da una parte il Krizevac, dall’altra il monte Crnica. Questi due colli rappresentano assieme alla parrocchia i tre luoghi fondamentali del pellegrinaggio a Medjugorje. Sul monte Krizevac, alto appena 500 metri, si erge una grande croce bianca (alta oltre 8 metri) posta nel 1934 dai parrocchiani locali. Il percorso per arrivarci è piuttosto lungo e molti pellegrino lo compiono scalzi.

Medjugorje cosa vedere
Medjugorje

Di fronte al Krizevac troviamo il monte Crinica e la sua bassa collina rocciosa chiamata Podbrdo. Il sentiero che porta in cima è molto irto per via delle molte rocce, ma il continuo via vai di pellegrini ha creato ormai un passaggio fra le rocce. Nel luogo dove avvennero le apparizioni e la Madonna si presentò come Regina della Pace c’è una grossa croce in legno. Lungo la salita sono state poste delle tavole in bronzo raffiguranti i misteri e una bellissima statua della Madonna in marmo.

Cosa vedere nei dintorni di Medjugorje

Medjugorje si trova a poca distanza dalla costa della Dalmazia, immersa nella natura selvaggia di questo angolo di Bosnia. Indubbiamente le due punte di diamante nelle vicinanze sono la città di Mostar e le cascate di Kravice.

Cascate di Kravice

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A pochi chilometri di distanza si trovano le bellissime cascate di Kravice. Sono un luogo che sta conoscendo solo in questi ultimi anni un certo turismo, ma possiamo dire che è un luogo piuttosto incontaminato. Si trovano nell’entroterra e per arrivarci bisogna seguire un lungo sentiero, ma una volta arrivati ci si trova di fronte ad un meraviglioso spettacolo. La cascata si estende per oltre 120 metri ad un’altezza di 25 metri tra una fitta vegetazione. Nella piscina naturale che si crea sotto la cascata decine di turisti si fanno il bagno in questa acqua limpidissima. Per arrivarci seguire le indicazioni per Studenci e poi svoltare per il parcheggio a pagamento. Da lì si prosegue a piedi lungo il sentiero.

Mostar: cosa vedere

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Mostar

Una delle città più belle nei dintorni di Medjugorje è Mostar. Questa città, il cui centro è Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco, conserva ancora le ferite della sanguinosa guerra del ’91.  A Mostar si trovano meravigliose moschee del 1600, splendidi palazzi del 1800 risalenti all’Impero Austro-Ungarico, residenze del periodo turco con meravigliosi bagni turchi e poi le torri di avvistamento. Mostar è da sempre una città multietnica in cui vivono diverse confessioni religiosi: è stata martoriata durante la guerra, è risorta con il suo crogiuolo di razze e religioni.

Uno dei luoghi più celebri di Mostar è il Ponte Vecchio, eretto intorno alla metà del 1500, definito uno dei gioielli dell’architettura dell’epoca: costruito in pietra con un’unica campata di quasi 30 metri. Da vedere poi la via degli orefici, Kujundziluk, con le sue belle casette in pietra e le tante botteghe artigiane il bazar; la Bajatova che inizia con una scalinata e prosegue per due chilometri; accanto alla via il cimitero cittadino che sorge in pieno centro e dove riposano i tantissimi cittadini di Mostar morti nel conflitto. Passeggiate poi sulle linee del fronte e nei quartieri che ancora portano addosso le cicatrici della guerra.

Quando andare a Medjugorje

Medjugorie si trova ad appena 200 metri sul livello del mare a poca distanza dalla costa, il suo clima è prettamente mediterraneo, con influssi continentali, quindi non esiste un periodo in cui è proibitivo andare, ma si può tener conto di alcuni fattori: le estati possono essere molto calde con temperature che con facilità superano i 30 gradi; in autunno possono esserci abbondanti piogge; e in inverno, specie verso febbraio, possono verificarsi delle nevicate o esserci venti impetuosi. L’afflusso di pellegrini può essere un altro fattore discriminante su quando andare: ottobre e maggio sono mesi mariani, ovvero dedicati alla Madonna e quindi tantissimi fedeli si recano a Medjugorje.

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