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In questa isola non sono ammesse le donne: ecco perché

giovedì, 25 maggio 2017

Okinoshima fonte Asahi

Okinoshima fonte Asahi

Un isola misteriosa resa ancor più strana da una legge che vieta nella maniera più assoluta l’entrata alle donne. Avete capito bene: il gentil sesso è interdetto nella modo più assoluta. Siamo nell’isola Okinoshima, in Giappone; questa minuscola terra fa parte della città di Munakata. Questo luogo è considerato una terra sacra ed è interdetta alle donne. Al suo interno si trova un santuario shintoista e un kami, una delle divinità degli shintoisti.

Alla base di questa ferrea regola c’è proprio la religione shintoista. Tante e disparate sarebbero le teorie che spiegano la ragione per cui le donne non possono mettere piede su questo piccolo lembo di terra in mezzo al mare, situato a metà strada tra il Giappone e la Corea del Sud.

Un’ isola vietata alle donne: ecco perchè

L’ipotesi meno fantasiosa sarebbe quella riconducibile al ciclo mestruale: secondo gli shintoisti una donna con le mestruazioni è impura e il suo ingresso nell’isola contaminerebbe per sempre l’intero luogo sacro.

Non a caso gli Shintoisti attuano regole ferree anche nei riguardi degli uomini che vogliono visitare questo remoto santuario: per loro è previsto un rituale di purificazione, durante il quale devono spogliarsi completamente e sottoporsi a delle abluzioni.

Non si tratta di un luogo molto affollato: la popolazione di Okinoshima conta un solo abitante: si tratta dell’impiegato del tempio che ha il compito di custodirlo, far rispettare le regole dell’isola e officiare le funzioni.
Nel 2009, l’isola è stata proposta per l’iscrizione nella lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO, come parte della candidatura seriale sull’Isola di Okinoshima e i siti correlati nella regione di Munakata. L’approvazione però sembrerebbe ancora in forse.  Questo sito però, oltre al tempio, ha da offrire un panorama quasi incontaminato di assoluta bellezza ed una raccolta di manufatti ed oggetti storici di grande valore, lasciati dai marinai che, nei secoli, sono approdati alla ricerca di un ristoro. Era tradizione, infatti, lasciare un dono alla divinità per assicurarsi protezione durante il viaggio di ritorno.

Vietato alle donne: non è l’unico caso in Giappone

Non si tratta di un caso isolato: c’è un altro luogo nel paese del Sol Levante interdetto alle donne; si tratta del Monte Ōmine: un Tempio buddista collocato in vetta, a 5.640 metri di altezza. Parliamo del monte Omine, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2004. Qui l’accesso alle donne sarebbe vietato perché le fanciulle potrebbero distrarre i pellegrini nel loro cammino di ascesi e di profondo raccoglimento.

di Lorenzo Ceccarelli

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