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La leggenda del grande masso d’oro sospeso in Birmania

martedì, 23 maggio 2017

Masso d'oro fonte websource
Un masso gigantesco in equilibrio precario da circa 2500 anni
. Avete capito bene; considerato che si trova su di un dirupo in cima al monte Kyaikto, osservarlo dal basso non vi farà stare molto tranquilli. Naturalmente stiamo parlando della famosissima Roccia d’Oro  situata in Birmania, uno dei luoghi più affascinati ed incredibili del mondo dove la natura si è divertita a creare un’opera che non ha eguali al mondo.

Un masso d’oro sospeso da 2500 anni

Nonostante il grande senso di precarietà che la vista di questo monumento naturale vi darà, sappiate che il masso sospeso è sopravvissuto a catastrofi e tumulti naturali quali terremoti, venti impetuosi e disastri atmosferici vari. Non a caso il luogo suscita così tanto interesse da attirare ogni anno migliaia di turisti da ogni parte del globo.

Alla base del fascino esercitato dal masso d’oro c’è una punta di sovrannaturale che avvolge tutta la zona; a spiegare come la roccia d’oro mantenga l’equilibrio c’è una leggenda molto popolare tra gli abitanti della zona. Il mito vuole infatti che, a preservare intatto questo delicato equilibrio, ci sia un capello di Buddha: naturalmente senza questo intervento divino la pietra rotolerebbe  dal dirupo immediatamente.

Il masso d’oro ed il capello del Buddha

Secondo la leggenda Siddharta Gautama, durante uno dei suoi numerosi viaggi, donò una ciocca dei suoi capelli ad un eremita chiamato Taik Tha. Egli la nascose fra i suoi capelli per tenerla al sicuro, fino a quando la donò al re col preciso desiderio che la ciocca venisse custodita come reliquia al di sotto di una roccia che avesse le sembianze della testa dell’eremita. La scelta del  posto giusto per collocarla cadde proprio sul monte Kyaiktiyo, dove si sarebbe dovuto costruire un reliquiario per contenere la ciocca di capelli, posizionarvi sopra la pietra e costruire una pagoda al di sopra della roccia

Non è un caso che il luogo sia venerato dai Buddhisti come un santuario: l’aspetto stesso del masso è cambiato nel corso del tempo. Lo strato dorato è dovuto alle innumerevoli foglie d’oro che, negli anni, i fedeli hanno deciso di incollare sulla sua superficie. Va detto che si tratta del terzo più importante luogo di pellegrinaggio buddhista della Birmania (dopo la Pagoda Shwedagon e il Tempio Mahamuni); gli abitanti del luogo sostengono che basti una visita  per convertirsi al Buddhismo.

Il masso d’oro: quando visitarlo

Naturalmente il momento migliore per godere di questa meraviglia è il tramonto, quando il sole accende di luce la roccia che riflette i raggi luminosi irradiando tutta la valle. La vista di questo masso non può lasciare indifferenti: molto suggestiva è l’atmosfera che si respira: sia i turisti che i fedeli sono accomunati dallo stesso spirito di riflessione e meraviglia. Quella che per gli occidentali è una semplice leggenda viene presa molto sul serio dagli abitanti del luogo che considerano il masso ‘una benedizione’ anche per la loro economia basata sul turismo.

di Lorenzo Ceccarelli

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